Coronavirus e chiusura scuole Il sindaco: aspetto indicazioni Asl

SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune di San Giovanni Teatino aspetta indicazioni dall’Azienda sanitaria locale per disporre l’eventuale chiusura della scuole in seguito al sospetto caso di Coronavirus,...
SAN GIOVANNI TEATINO. Il Comune di San Giovanni Teatino aspetta indicazioni dall’Azienda sanitaria locale per disporre l’eventuale chiusura della scuole in seguito al sospetto caso di Coronavirus, che potrebbe essere stato contratto da un 48enne del paese. Per saperlo con certezza bisognerà però aspettare le controanalisi, e fino ad allora il Comune non prenderà provvedimenti.
A spiegare la situazione è il sindaco Luciano Marinucci, che ieri è stato convocato dal presidente della Regione Marco Marsilio per essere messo al corrente, in quanto massima autorità sanitaria sul territorio, di un caso sospetto nel proprio comune. A risultare positivo, dopo i primi accertamenti, è stato infatti un 48enne di ritorno dalla Lombardia. L’uomo è stato ricoverato in isolamento all’ospedale civile di Pescara, e si attende ora il risultato delle controanalisi, che come da prassi affidate all’Istituto superiore di Sanità.
«Sono in attesa di indicazioni da parte della Asl», spiega Marinucci, «, e in base a queste non escludiamo di prendere misure già adottate in altri centri, come ad esempio a Roseto, dove sono state chiuse le scuole. Finora ho ricevuto dalla Regione la comunicazione che un nostro concittadino è sotto osservazione», chiarisce il sindaco, «e in base alle risultanze delle successive analisi l’Azienda sanitaria mi comunicherà come procedere».
Dopo i primi riscontri, sono stati attivati a scopo precauzionale i protocolli di sicurezza sui familiari e su chi è stato a stretto contatto con il possibile contagiato. allo stesso tempo è in corso il tracciamento degli altri contatti che il paziente ha avuto nei giorni precedenti, e in particolare dopo il suo rientro in Abruzzo.
«In seguito a queste indagini saranno prese decisioni», continua il primo cittadino, «bisogna sapere ad esempio se il paziente ha familiari che possano, in un secondo momento, avere a loro volta avuto contatti con altre persone. Bisogna vedere se dove vive ci sono bambini che vanno a scuola», conclude il sindaco Marinucci, «e allora in questo caso potrebbe essere necessario procedere con la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado anche sul nostro territorio comunale».(a.r.)
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