Corrente staccata alla Cri: volture mai fatte

9 Novembre 2022

Spoltore. Il sindaco replica a D’Ettorre: «Sempre vicini alla Croce rossa, ma ci sono bollette inevase»

SPOLTORE. «Il distacco della corrente alla sede della Croce rossa, nell’ex casa cantoniera in via Mare Adriatico, non è ovviamente una scelta politica ma una questione puramente amministrativa: si tratta di uno stabile di proprietà della Provincia di Pescara, che lo stesso ente ha affidato direttamente alla Croce Rossa. Il Comune di Spoltore, di fatto, non c’entra nulla». È questa la risposta del sindaco Chiara Trulli al consigliere Stelvio D’Ettorre di Fratelli d’Italia che aveva denunciato il taglio della corrente all’associazione di volontariato. Trulli spiega: «In precedenza, era attivo un contratto di locazione tra il Comune di Spoltore e la Provincia di Pescara, in base al quale era stato affidato in comodato gratuito alla Croce rossa, ma questo è scaduto nel 2017: in tutto questo tempo abbiamo continuato a pagare le utenze, ma ovviamente non era una situazione regolare e gli uffici sono stati costretti a chiedere il distacco. Adesso sarà anche necessario procedere al recupero delle somme, per evitare il danno erariale: ma sempre nei confronti della Provincia, perché dal punto di vista amministrativo non abbiamo nessun atto che ci dica chi sta utilizzando lo stabile». Il sindaco precisa: «Non spetta a noi spiegare perché non siano state effettuate le necessarie volture: la Provincia avrebbe dovuto dialogare con la Croce rossa, alla quale ha affidato la struttura attraverso un suo bando in totale autonomia. Non è mai mancata l’attenzione da parte dell’amministrazione verso la Croce rossa. Dal 2014 hanno utilizzato i locali in comodato gratuito e ci siamo fatti carico di tutte le utenze: il 20 ottobre 2020, dopo numerosi incontri con i funzionari della Provincia e a più di 3 anni dalla scadenza del contratto di locazione, abbiamo scritto per chiedere definitivamente se c’era l’intenzione di rinnovarlo oppure no. Non abbiamo ricevuto risposta: poi, nel 2021, c’è stato l’affidamento diretto dei locali alla Croce rossa».