Corridoi allagati Il liceo Classico chiuso fino a sabato

16 Novembre 2017

Tutta colpa di una cazzuola che ha ostruito il canale di scolo Dipendente scolastica gira un video e accusa la Provincia

PESCARA. Corridoi allagati, pareti e solai umidi e intrisi di acqua fino al pavimento: il liceo classico D'Annunzio resta chiuso fino a sabato «per la sicurezza delle aule dopo gli eventi meteorologici». Colpa di una cazzuola in una grondaia, puntualizza il presidente della Provincia Antonio Di Marco, che annuncia un’indagine e minaccia di adire le vie legali «in caso di manomissioni». Ma sui social scoppia il putiferio perché una dipendente posta un video in cui esprime il suo sdegno e spara a zero contro l’Ente («Ci ammazzeranno come hanno fatto a Rigopiano»).
La preside Donatella D'Amico sul sito dell'istituto ha annunciato che la scuola riaprirà con ogni probabilità lunedì prossimo, mentre Di Marco ieri mattina, dopo l'allerta lanciato dalla dirigente scolastica, insieme ai tecnici del settore edilizia scolastica coordinati dal dirigente Paolo D'Incecco, ha effettuato un sopralluogo nella struttura di via Venezia e rilevato che la causa dell'allagamento sarebbe da individuare in «una cazzuola lasciata incustodita vicino alla grondaia e caduta nel canale di scolo, ostruendolo».
Tutto è cominciato alle 8.10 di ieri mattina quando, secondo il report stilato dagli architetti Alessandra Berardi e Luciano Mancini e inviato a D'Incecco, la preside del Classico «segnalava una situazione di estrema urgenza causata dalle ingenti infiltrazioni meteoriche che, provenienti dalla copertura dell'edificio - lato est- avevano causato l'allagamento di numerosi locali in tutti i piani dell'edificio».
Arrivati sul posto, i tecnici constatano «la situazione di grave compromissione dei locali» e prendono atto che la preside ha predisposto «l'interruzione dell'energia elettrica; il trasferimento, ad opera del personale, di beni materiali e documentazione cartacea e avvisato vigili del fuoco e carabinieri».
Nel frattempo, sui social circola un video girato da una dipendente scolastica che mostra le immagini fatiscenti della sala della presidenza allagata, le infiltrazioni d'acqua lungo i muri, la pioggia che scende dai solai. Preoccupata della situazione, avverte: «Ci ammazzeranno come hanno fatto a Rigopiano».
E accompagna il video con questo commento: «Il presidente della Provincia ha dichiarato giorni fa che tutte le scuole erano alla massima garanzia di sicurezza. Invece, guardate l'acqua sui pavimenti della presidenza, le mura bagnate, ci piove tutto addosso. Abbiamo dovuto spostare i computer, piove dal solaio». Di Marco replica allo sfogo della dipendente Ata: «A sentire lei», afferma il presidente, «sembrava che le infiltrazioni fossero state determinate da crolli o lavori fatti male. In effetti, l’edificio è stato sottoposto recentemente a lavori di manutenzione straordinaria a opera del Provveditorato alle opere pubbliche, a cui abbiamo già chiesto di effettuare un immediato sopralluogo. Gli operai che sono immediatamente intervenuti hanno potuto constatare che l’ostruzione del canale di scolo era stato banalmente determinato da una cazzuola scivolata nel canale della grondaia, impedendo il normale deflusso e compromettendo il solaio sotto il tetto, fino ad arrivare al piano terra. Riaperta la grondaia, abbiamo visto la ripresa del regolare deflusso. I nostri operai, unitamente a una ditta esterna, hanno aspirato l’acqua che ha invaso alcuni locali, e per riportare la scuola a una situazione di normalità».
«Spiace constatare», conclude Di Marco, «come una dipendente della scuola stessa possa dimostrare tanta acredine e malafede, invece di sentirsi parte di una squadra e darsi da fare per risolvere i problemi».
Nel pomeriggio, la Provincia fa sapere che «nessun’altra segnalazione simile è arrivata dalle altre scuole, ma oggi partiranno i sopralluoghi nelle varie sedi». Sulla questione intervengono i rappresentanti degli studenti che in una nota chiedono una «task force composta da famiglie, associazioni, istituzioni, ministero, per valutare il reale stato delle scuole di Pescara e provincia». Infine, «problemi strutturali non solo delle scuole ma anche delle strade provinciali», vengono segnalati da Carola Profeta, referente dipartimento tutela vittime di Fratelli d'Italia- Alleanza nazionale.