Corruzione, musicisti rischiano il processo

4 Settembre 2023

Sott’accusa la proposta di 50mila euro all’assessorato al Turismo della Sicilia in cambio di concerti

PESCARA. Sarà il gup del tribunale di Pescara, Giovanni de Rensis, a decidere se due musicisti, imputati per la tangente offerta su Telegram a un funzionario dell'assessorato al turismo della Regione Sicilia, debbano finire sotto processo per corruzione. A firmare la richiesta di rinvio a giudizio è stato il procuratore capo Giuseppe Bellelli che aveva ricevuto il fascicolo dalla procura di Palermo, dopo che il tribunale siciliano aveva deciso di spedire tutto a Pescara per competenza territoriale.
Imputati, oggi, dopo la prematura scomparsa del maestro d’orchestra Sergio Rendine (ideatore e direttore della seconda edizione del Pescara Liberty Festival in scena all’Aurum) che viveva a Collercovino, sono Marianna Musotto, che abitava con Rendine, e Luigi Lanzillotta. Una vicenda giudiziaria che ruota attorno al lavoro di alcuni musicisti, come la trombettista Musotto, istigata dal violoncellista Lanzillotta. Secondo la procura avrebbero «promesso ovvero offerto, senza alcun esito, a Raoul Russo, quale funzionario dell’assessorato al turismo della Regione Sicilia e quindi pubblico ufficiale, interlocutore per il tramite del quale arrivare all’assessore Manlio Messina», come scrive Bellelli nel capo di imputazione, «la somma di 50 mila euro a titolo di “regalo” mediante un’operazione contabile di lievitazione dei costi dichiarati nel preventivo presentato all’assessorato per la realizzazione del progetto relativo a un tour di concerti nei principali parchi archeologici siciliani dell’Orchestra Sinfonietta di Roma, con il titolo “Morricone suona Morricone”: il tutto al fine di ottenere un atto contrario ai doveri d’ufficio e, segnatamente, l’approvazione di un finanziamento per la realizzazione del predetto progetto per un importo maggiorato, in modo da consentire la corresponsione del prezzo della corruzione; progetto nel quale la stessa Musotto, in qualità di musicista partecipante agli eventi, avrebbe percepito un compenso di 18 mila euro».
L'offerta di tangente, stando ai risultati dell’inchiesta, sarebbe arrivata a destinazione attraverso un messaggio Telegram al segretario dell’assessore, Raoul Russo, che immediatamente si presentò dai carabinieri con quella “proposta”, facendo scattare l’inchiesta che portò, a suo tempo, anche all’emissione di una misura cautelare nei confronti di Musotto, individuata come esecutrice materiale.
Nel messaggio (dell’aprile 2021) si leggeva: «I progetti come... sa, sono due. Uno costa 50mila euro in meno e quello che ti ha mandato Lanzillotta che costa 50 mila euro in più dei costi reali. Il gruppo (Roma Sinfonietta, Morricone, Rendine) che ha realizzato questi progetti è di tutti i sostenitori di Fratelli d'Italia e mette a disposizione 50 mila euro per chiunque vogliate voi. Cioè un plus di “regalo”. Tu puoi gestire il plus a tuo piacimento». Un sms Telegram che viene consegnato dal segretario dell’assessore ai carabinieri.
Ma perché la vicenda siciliana, della quale si è occupata la procura di Palermo, è finita a Pescara? Perché c’è stata una eccezione della difesa, accolta dal tribunale palermitano, che indicava Pescara quale territorio competente in quanto il messaggio Telegram sarebbe stato confezionato a casa di Rendine (scomparso) e Musotto a Collecorvino.