Corsa ad allestire le spiagge Pronti i primi ombrelloni

I balneatori attenti a distanziare lettini e sdraio per la sicurezza dei bagnanti «Il 29 maggio comincerà la stagione, ma è difficile rispettare tutte le regole»
PESCARA. Le indicazioni sono appena arrivate, ora vanno allestite le spiagge con ombrelloni e sdraio. E qualche balneatore si è già attivato, ma sono davvero pochi. Pescara si prepara per l'estate, dopo il «lockdown», e dalle associazioni di categoria partono le prime istruzioni per l'uso.
Stefano Cardelli, del consorzio Ciba-Confartigianato, delinea quello che sarà ricordando che manca ancora un po' per l'inizio della stagione (il 29 maggio) ma domani possono aprire bar e ristoranti. Il dato essenziale è che ogni ombrellone deve avere «un'area di 10 metri quadri e tra i lettini o sdraio ci dovrà essere un metro e mezzo di spazio». «Sono vietate le attività che creano assembramento», esordisce Cardelli pensando a ciò che andrà fatto (ad esempio il plexiglass se ci sono docce vicine).
Dai primi calcoli, sotto a una palma possano trovare spazio al massimo 3 famiglie, con 8-10 persone, e tra i compiti del balneatore c'è quello di «organizzare gli spazi per garantire la sicurezza e poi realizzare dei percorsi di accesso, con la segnaletica. All'ingresso ci sarà un controllo, cioè check-in, dopodiché il cliente seguirà le strisce per raggiungere il punto che desidera (bar, ristorante, bagno o spiaggia), e in spiaggia troverà lo steward che farà accoglienza e lo guiderà. Cardelli si augura che «siano garantite la sicurezza dei clienti e la pulizia e rispettate le regole sanitarie. Se facciamo il nostro dovere, l'estate trascorrerà in serenità e si azzererà il virus. La voglia di mare c'è, ora bisogna capire come risponderà la clientela. Noi ci affidiamo al buon senso di chi frequenta la spiaggia».
Dal Sib Confcommercio Riccardo Padovano commenta che c'è da gioire perché «è arrivata la conferma dell'estensione delle concessioni fino al 2033, e perché le disposizioni iniziali dell'Inail sono state mitigate. Adesso bisogna accorciarsi le maniche e preparare la spiaggia. Non ci fa paura, anche se abbiamo poco tempo e tanto lavoro». Il dato, dice Padovano, è di «2,5 metri quadri per persona per ogni sistema di ombreggio» e usa questo termine per uscire dall'equivoco tra ombrellone e palma («e comunque sotto un ombrellone possono starci 4 persone»).
Ma prima che si cominci Padovano vuole «predisporre un regolamento interno, con le altre associazioni, per darci un codice deontologico regionale il cui rispetto sarà chiesto anche ai clienti, per un'estate sicura, evitando assembramenti».
Si sente pronto a cominciare la stagione, Gianni Di Francesco, del Tartarughino, dove ieri il personale stava già preparando le palme, coprendole. «Tra una fila di palme e quella davanti ci sono 7 metri», spiega, «mentre lateralmente ce ne sono 6, per cui non cambia niente rispetto al passato, essendoci spazio per tutti. Stiamo ricevendo i clienti, rispondendo alle loro domande. E confidiamo nel loro buon senso, ritenendo che le distanze possano essere rispettate anche al mare, visto che abbiamo imparato a farlo fuori dalla spiaggia. È un nuovo modo di comportarsi, ma d'altronde rientra tra le regole del buon vivere».
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