Corsa al pagamento della Tari: costerà oltre 26 milioni di euro

1 Giugno 2024

La prima rata o il saldo in un’unica soluzione del tributo si dovranno versare entro il 16 giugno  L’assessore Seccia: «Terminato il percorso di risanamento, ci saranno riduzioni dal prossimo anno»

PESCARA. Circa 30mila cartelle con gli avvisi di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, recapitate nella cassetta della posta dei pescaresi dalla società in house providing Adriatica risorse, in aggiunta ai moduli F24 precompilati ricevuti da una grossa fetta di contribuenti sulla pec. È partita nei giorni scorsi la corsa al pagamento delle bollette della spazzatura valide per il 2024: la scadenza della prima rata e il pagamento del tributo in un’unica soluzione deve avvenire entro il 16 giugno.
In totale il Comune conta di incassare 26.672.269 euro. Le somme sono state calcolate sulla base dei costi di previsione per l’anno in corso, definiti nel Piano economico e finanziario. Anche quest’anno le tariffe tengono conto di una componente fissa (in relazione al costo del servizio di gestione dei rifiuti, agli investimenti per le spese e ai relativi ammortamenti) e di una parte variabile (sulla base dei componenti del nucleo familiare, della superficie degli immobili e della quantità di rifiuti prodotta), e si distinguono tra utenze domestiche (ossia le abitazioni) e non domestiche (quindi attività produttive, commerciali, professionali e artigianali). In particolare dei 98.812 contribuenti che dovranno pagare la Tari, 86.253 sono le utenze domestiche e 12.559 quelle non domestiche.
In base alla ripartizione approvata in consiglio comunale, la prima scadenza da segnare sul calendario è quella del 16 giugno: è questo il termine indicato per saldare l’intero importo della Tari oppure per pagare la prima rata pari al 25% dell’importo. Chi sceglie di dilazionare il pagamento, dovrà versare la seconda rata entro il 31 luglio, la terza entro il 30 settembre e l’ultima non oltre il 30 novembre. Sono previste anche agevolazioni per le categorie più svantaggiate.
«Abbiamo spedito le prime 22mila cartelle cartacee il 27 maggio e le ultime 8mila il 28 maggio», sottolinea l’assessore ai Tributi del Comune di Pescara Eugenio Seccia, «le restanti sono arrivate via pec. Come amministrazione siamo soddisfatti per essere arrivati dopo dieci anni alla conclusione del percorso di risanamento finanziario. Il 31 dicembre avremo estinto l’ultima rata dei 33 milioni di debiti, questo vuol dire che avremo 4 milioni in più da investire sulla spesa corrente».
L’idea a cui guarda l’amministrazione di centrodestra dopo l’uscita dal predissesto, snocciolata in consiglio comunale da Seccia e svelata anche dal sindaco Carlo Masci, è di riuscire a intervenire per ridurre le imposte comunali, a partire proprio dalla tassa sui rifiuti. «Abbiamo ipotizzato», argomenta Seccia, «un piccolo ritocco dell’Imu, giusto per dare un segnale, e poi un intervento più corposo sulla Tari che è l’imposta che impatta di più sulle famiglie e che in precedenza non potevamo toccare. Ma non ci vogliamo allargare troppo: siamo consapevoli che il percorso di risanamento è stato lungo e complicato e non possiamo permetterci di fare errori».
La posizione tributaria e il modello di pagamento F24 per la Tari sono disponibili e scaricabili anche nel cassetto fiscale, raggiungibile dal sito internet di Adriatica risorse.