Corso Vittorio colorato di rosso: ora la strada diventa ciclabile

Comincia a prendere forma il primo tratto appena rifatto, ma sui social spuntano già le prime critiche Masci: «Rendiamo più bella Pescara». Albore Mascia: «Il percorso sarà condiviso tra auto e biciclette»
PESCARA. È terminata ieri la riqualificazione del primo tratto di corso Vittorio Emanuele e la scelta di colorare di rosso con l’ossido di ferro la pavimentazione stradale del primo tratto, da corso Umberto a via Emilia, fa già discutere. I primi commenti su Facebook sono di cittadini divisi tra favorevoli e contrari. C’è chi critica la scelta, chi l’apprezza e chi invece teme che la colorazione rossa si possa sbiadire in futuro.
Ma il sindaco Carlo Masci è entusiasta dei primi risultati raggiunti. «Oggi sono venuto a controllare i lavori su corso Vittorio Emanuele che proseguono nella maniera migliore», ha detto il primo cittadino, «in due settimane l’impresa ha riconsegnato il primo tratto di corso Vittorio, quello che va da corso Umberto a via Emilia. Credo che tutti possano apprezzare il lavoro realizzato in tempi brevissimi,c’era un impegno da parte nostra preso con i commercianti e con la città di fare l’intervento nel più breve tempo possibile creando meno disagio possibile». «Il corso», ha osservato, «ha cambiato faccia. Prima c’erano i crateri su questa strada, era veramente impresentabile, tutti i cittadini chiedevano un intervento e noi abbiamo trovato le risorse, abbiamo fatto il progetto e adesso abbiamo realizzato l’opera che tutti quanti possono ammirare. Quando sarà completata sarà ancora più bella, perché ci saranno anche delle rifiniture e il 21 agosto riprenderemo con il secondo tratto, quello che va da via Emilia a via Genova». «Da domani (oggi, ndr) faremo in modo che gli attraversamenti pedonali vengano aperti e quindi che ci sia maggiore possibilità di passeggio. In queste settimane di lavori non ci sono stati problemi. Ho ricevuto diversi commercianti che mi hanno detto che il lavoro è stato fatto nel migliore dei modi e che non hanno avuto disagi particolari».
L’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia ha spiegato perché è stato scelto di colorare il corso. «Il colore rosso tenderà a scurirsi nel tempo», ha spiegato, «è come il colore delle piste ciclabili. Perché quel tratto di strada sarà particolare. Primo di tutto la domenica continuerà ad essere un’isola pedonale e poi nasce come strada promiscua ciclabile, perché non c’era spazio per realizzare una pista per le bici. L’intervento è stato fatto con fondi destinati alle piste ciclabili. Quindi, quel tratto di strada, che rimarrà con il limite di velocità a 30 chilometri orari, sarà come viale Regina Margherita in direzione nord-sud. Coesisteranno pedoni, biciclette e veicoli perché è una zona particolare». Per questo, verranno installati dei cartelli per indicare che la strada sarà condivisa tra bici e auto. «Quel colore, dunque», ha precisato, «caratterizzerà quel tratto di strada e lo renderà una sorta di salotto a cielo aperto. In questo modo, verranno valorizzati anche gli attraversamenti pedonali. Sarà una zona che avrà una valenza di qualità della vita diversa rispetto alle strade trafficate della città. Andrà a segnare una sorta di arredo urbano particolare e caratterizzerà quei 600 metri di strada». «Ricordo», ha aggiunto l’assessore, «che quel tratto anche nel 2014 aveva una connotazione particolare e non aveva il solito asfalto catramato, perché nasce proprio come percorso ciclabile che avrà in futuro una sua continuità. Percorso che si andrà ad accordare con la Ztl di corso Umberto e con il resto di corso Vittorio. L’obiettivo è quello di mettere in rete l’interconnessione tra i percorsi ciclabili».

