«Corso Vittorio da rifare: violate le norme previste per i disabili»

15 Agosto 2023

PESCARA. «Il nuovo corso Vittorio Emanuele è fuorilegge. La strada vìola le normative nazionali e internazionali sulla sicurezza e l’accessibilità». È la denuncia di Claudio Ferrante, presidente dell’...

PESCARA. «Il nuovo corso Vittorio Emanuele è fuorilegge. La strada vìola le normative nazionali e internazionali sulla sicurezza e l’accessibilità». È la denuncia di Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate che chiede alle opposizioni in consiglio comunale di «fermare i lavori e modifcare il progetto». Ed entrando nel merito delle criticità della rinnovata arteria di colore rosso, già al centro delle polemiche di questi giorni, Ferrante precisa subito che «le norme esistenti costringono a porre l’attenzione non certo sul colore, che può piacere o meno, ma sull’asfalto stampato realizzato in spregio ai dettami del decreto ministeriale 236/89 e Dpr 503/96».
In sostanza, Ferrante fa presente che «gli elementi lavorati in superficie, o a bassorilievo, costituiscono ostacoli e pericolo per chi si muove in carrozzina, ma anche per anziani e persone con mobilità compromessa. L’asfalto stampato doveva riportare, tra un elemento e l'altro, una distanza minore di 5 millimetri, mentre il manto realizzato presenta una distanza superiore al triplo della misura prevista per legge». E prosegue: «Le giunture maggiorate nella dimensione tra una stampa e l’altra possono determinare difficoltà di movimento a chi va in carrozzina, specie per quelle dotate di ruote anteriori piroettanti esposte a rischio blocco e deviazioni improvvise non volute e rischio di ribaltamento». Inoltre «tali fessure così spesse possono provocare, in soggetti con patologie neuromuscolari improvvise, contrazioni involontarie durante il transito». Dal settore lavori Pubblici del Comune rispondono che «la ditta Imprexa esegue questo tipo di lavori, l’asfalto stampato, in tutta Italia, secondo le normative vigenti. Si tratta di una strada, e non di uno spazio prettamente pedonale. Abbiamo eseguito i controlli anche con le biciclette e in ogni caso i disabili hanno a disposizione anche i marciapiedi laterali»
Ma ribatte Ferrante: «Anche il marciapiede di corso Vittorio è fuorilegge, ci saremmo aspettati rigore nel rispetto delle norme. Perché il Comune di Pescara non le rispetta? Per negligenza, ignoranza o insensibilità? Noi restiamo sempre a disposizione per eventuali consigli e suggerimenti e chiediamo con fermezza al sindaco Masci, all'assessore ai Lavori Pubblici Albore Mascia e ai tecnici responsabili di applicare le norme esistenti da 33 anni che regolano la materia delle barriere architettoniche e all’opposizione di intervenire per fermare i lavori e modificare il progetto» .(c.co.)