Corso Vittorio, lunedì il cantiere Rientra la protesta dei negozianti

29 Luglio 2023

Il Comune non rinvia l’intervento ma procede a tratti, i marciapiedi restano sempre aperti ai pedoni Le associazioni dei commercianti: «Accolte alcune nostre richieste, ma l’apertura è parziale e tardiva»

PESCARA. Cominceranno lunedì i lavori in corso Vittorio Emanuele: non è possibile fare altrimenti, per il Comune, ma si cercherà di rendere il cantiere il meno invasivo possibile e l’intervento sarà diviso in due tranche, per non creare problemi ai commercianti, che avevano chiesto un ulteriore rinvio per evitare di compromettere i saldi. Di fronte a queste rassicurazioni le associazioni di categoria hanno deciso di fare un passo indietro: non ci sarà la protesta annunciata nei giorni scorsi per il 4 agosto (le cui modalità sarebbero state ufficializzate oggi).
Ieri se n’è parlato a Palazzo di città in un incontro convocato dall’assessore ai Lavori pubblici Luigi Albore Mascia con le associazioni di categoria alla presenza della ditta che si occuperà dell’intervento di riqualificazione, i tecnici comunali, la polizia municipale e la Tua. Il differimento è impossibile, è stato spiegato, per questioni squisitamente tecniche. «La fase principale dei saldi è trascorsa e c’è la necessità di conclude i lavori prima della riapertura delle scuole o subito dopo», ha detto Albore Mascia spiegando i motivi di questa decisione. «Chiudendo corso Vittorio dopo il 15 agosto, con l’orario delle scuole che incrementa le corse dei bus, si trasferirebbero su via Ferrari- via De Gasperi, l’unica alternativa possibile al corso, ben 1.319 corse al giorno. E per i 1.250 pendolari che frequentano il liceo classico e lo scientifico Galilei, si dovrebbe cambiare la fermata di riferimento»: questa la risposta arrivata dalla Tua, presieduta da Gabriele De Angelis. Il comandante della polizia municipale Danilo Palestini ha sottolineato l’importanza di corso Vittorio Emanuele perché da una parte consente di accedere «al cuore del quadrilatero, dove ci sono numerose scuole, dall’altra è una alternativa di decongestione al traffico per chi arriva da ovest, in particolare dall’Asse attrezzato, che si troverebbe a dover percorrere via Ferrari».
Detto ciò, il Comune - che non può rinviare i lavori altrimenti si esporrebbe al rischio di pagare i danni - annuncia che «i marciapiedi rimarranno transitabili ai pedoni e, per evitare la propagazione delle polveri, l’area del cantiere sarà recintata con dei teli e ci saranno dei varchi per attraversare in sicurezza». Il cantiere, poi, sarà diviso in due parti: dal 31 luglio al 20 agosto dall’incrocio con Corso Umberto a via Emilia, e poi, dal 21 agosto al 10 settembre da via Emilia a via Genova.
C’è stata, per Luciano Di Lorito (Cna), Fabrizio Vianale (Confartigianato), Riccardo Padovano (Confcommercio), Marina Dolci e Gianni Taucci (Confesercenti) «una parziale e tardiva apertura alle ragioni degli esercizi commerciali e artigianali di corso Vittorio e alle ragioni sollevate dai rappresentanti di categoria. Il tutto mentre il mondo della politica cittadina, dopo qualche parziale apertura, si è ritirato in buon ordine, lasciando sole le imprese. Dopo mesi in cui la politica ha tergiversato, prendiamo atto della volontà di venire incontro, in parte, alle nostre richieste, per non arrivare alla chiusura della strada durante i saldi». Per Casartigiani e Ascom è positivo che si parta con i lavori perché «in questo periodo c’è poca gente sul corso. Ed è positivo anche che si vada avanti per tranche e che ci siano i varchi per attraversare. Sono passate le nostre tesi», dice Dino Lucente.