Corso Vittorio, nuova lite sui lavori

2 Settembre 2023

Masci: «Abbiamo modificato la pavimentazione». Ferrante: «Ma resta fuorilegge»

PESCARA. Non si placa lo scontro tra l’amministrazione comunale e l’associazione Carrozzine determinate, guidata dal presidente Claudio Ferrante, sui lavori in corso Vittorio Emanuele.
Ieri il sindaco Carlo Masci, al termine del consiglio comunale in cui è stato bocciato un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle su questo argomento, ha annunciato di aver accolto le richieste avanzate dall’associazione nei giorni scorsi in commissione Controllo e garanzia inerenti la modifica degli attraversamenti pedonali realizzati e da realizzare con la riduzione delle incisioni della superficie in asfalto stampato sulla fascia centrale di un metro e mezzo per garantire il transito in entrambe le direzioni delle persone con mobilità su sedia a rotelle.
«Pertanto la richiesta contenuta nell’ordine del giorno presentato da M5S di rendere lisce le due fasce della carreggiata è stata respinta», ha precisato Masci, «in quanto in contrasto sia con le indicazioni dei Piani di sicurezza stradale del ministero, sia con le motivazioni tecnico-professionali: oltre a essere impraticabile perché si avrebbero due diversi trattamenti della stessa corsia, il percorso più liscio potrebbe in astratto indurre gli automobilisti a invadere l’area di carreggiata destra destinata a corsia ciclabile e quindi a diminuire i requisiti di sicurezza».
Più tardi è arrivata la replica di Ferrante. «Il sindaco», ha sottolineato, «si è visto costretto ad ascoltare e accogliere le richieste dell’associazione Carrozzine determinate. Durante la seduta della commissione avevamo ribadito che le scanalature disposte sul manto stradale erano fuorilegge. Quell’asfalto stampato doveva avere una fessura tra un elemento ed un altro minore di 5 millimetri, per non creare ostacolo e pericolo per le persone con disabilità, invece presenta una distanza superiore al triplo della misura prevista per legge».
«Non è importante che Masci non abbia ringraziato e si sia scusato con l’associazione», ha osservato, «rimane invece gravissima la posizione e la decisione assunta in merito all’intera carreggiata di corso Vittorio che non verrà invece modificata. Qualora la strada venga utilizzata ad uso promiscuo auto e pedoni, anche saltuariamente, continuerà a restare inaccessibile e fuorilegge secondo le norme e per la cultura dell’accessibilità universale sancita dalla convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. È sorprendente che un sindaco, non conosca e non applichi norme e procedure chiare e inclusive».