Corteo e fumogeni per l’addio a Pace

Spoltore. La squadra del Caprara ha scortato la bara dell’allenatore fino al campo sportivo
SPOLTORE. Grande commozione, ieri, ai funerali di Francesco Pace, l’allenatore del Caprara Calcio stroncato da un malore improvviso due giorni fa, a soli 55 anni. Una folla di amici si è stretta attorno alla famiglia per l’ultimo saluto a Pace, che era considerato l’anima della squadra, visto che faceva di tutto per portare avanti questa realtà, dal magazziniere al giardiniere, come ricorda chi lo ha conosciuto bene e ha avuto a che fare con lui.
In prima fila, per salutare il “mister”, c’erano i suoi ragazzi, che hanno indossato la divisa gialloblu e scortato il corteo funebre e la bara è stata portata a spalla dalla chiesa dei Santi Cosma e Damiano al campo sportivo, passando per la villa. Poi, una volta raggiunto il campo sportivo, si è liberato un lungo e fragoroso applauso, come saluto affettuoso a Pace che era sempre il primo a presentarsi al campo la domenica, accompagnato dalla sua voglia di fare e dal suo entusiasmo. In questo momento, in particolare, la sua attenzione era concentrata sulla formazione per l’esordio in Coppa Italia. E proprio per celebrare degnamente il suo impegno ieri sono stati accesi dei fumogeni gialli e blu, i colori della squadra e quindi anche di Pace.
A sostenere la madre, Adelaide, le parole del parroco, don Giovanni, che ha voluto accompagnare all’uscita dalla chiesa l’anziana, già piegata dal dolore per la perdita dell’altro figlio, morto una ventina di anni fa dopo un incidente.
Pace, che aveva un’attività di prodotti per l’edilizia a Passo Cordone insieme alla moglie Patrizia, lascia anche due nipoti, Alessio e Carlo.
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