Così il Comune ha incassato 300mila euro

22 Febbraio 2017

Per l’assessore Cozzi le sanzioni sono state 7mila. Presto altri impianti in via Marinelli e via Vestina

MONTESILVANO. Trecentomila euro. A tanto ammonterebbero gli incassi delle multe derivanti dall'attività del semaforo ad infrarossi installato in corso Umberto angoli via Adige e via Di Giovanni (nei pressi dello svincolo autostradale), stando a una stima sommaria dell'assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi. È lui a precisare che questi fondi «serviranno a finanziare la manutenzione ordinaria delle strade cittadine, che non versano in buone condizioni a seguito della neve, e le assunzioni stagionali dei vigili», che sono 28, a fronte di una popolazione di circa 60 mila abitanti. Quanto alle proteste dei cittadini sul diritto ad essere informati, Cozzi risponde che «i pannelli informativi sono stati messi in concomitanza con l'installazione dell’impianto», a ottobre scorso.

Per l'assessore sono 7000 i cittadini multati (diecimila per il presidente della commissione Lavori pubblici Mauro Orsini), dieci i ricorsi e quindici i verbali annullati per dubbia infrazione. E questo non vuol dire che i montesilvanesi siano un popolo di indisciplinati. «Capita», dice, «di guidare con la testa piena di pensieri o col telefonino in mano, e io non faccio altro che far rispettare le regole. Tanti incidenti si potrebbero prevenire se ognuno rispettasse il Codice della strada» dice indicando le foto di due vetture incastrate, una sull'altra, proprio all'intersezione corso Umberto- via Adige.

Ai cittadini che protestano per la contravvenzione presa per un passaggio sulle strisce bianche, Cozzi replica che «non sono mai state comminate sanzioni agli automobilisti che transitano sulle barre». Quanto all'accesso non consentito al sito internet (http://verbali.comune.montesilvano.pe.it:8181) per la visione dei verbali, l'assessore assicura che «stiamo provvedendo».

Nella sala operativa ci sono 64 telecamere puntate su ogni angolo della città e «sorvegliano le scuole, spesso oggetto di atti vandalici, e il fiume, permettendoci di risalire a chi abbandona i rifiuti. Attraverso altre telecamere possiamo rintracciare i responsabili di persone investite in caso di incidenti stradali». Un “grande fratello” che tiene sotto controllo la città, mentre gli uffici vengono presi d'assalto da cittadini furiosi che entrano uno per volta con i verbali in mano in una stanza dove vengono visionati filmati e fotogrammi di immagini che immortalano le prodezze in auto.

«La gente arriva arrabbiata e va via a testa bassa, perché constata che l'infrazione è stata commessa», conclude Cozzi annunciando una campagna di sensibilizzazione sulle regole del Codice della strada. Sarà effettuata nelle scuole prossimamente, in concomitanza con quella per favorire il rispetto dell'ambiente. Di concerto con le indicazioni della polizia municipale, poi, saranno installate telecamere in punti critici come via Marinelli e via Vestina, vicino Cappelle sul Tavo.

La polizia municipale spiega che i cittadini, alcuni dei quali «hanno ricevuto fino a 17 contravvenzioni in sole due settimane», visionano le immagini insieme ai cinque agenti impegnati ai computer. Agli utenti viene mostrata prima la targa dell’ auto interessata e poi quattro fotogrammi in sequenza. Il costo delle multe va da 41 euro (che diventano 28,70 se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla data di ricevimento e due punti ritirati sulla patente) per un cambio di corsia fino a 160 euro (che diventano 128 se si paga entro cinque giorni e 6 punti in meno) per il passaggio col rosso. Si rischia la sospensione della patente se la stessa infrazione viene commessa entro due anni. (c.co.)

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