Così può cambiare il Green pass

Prime ipotesi in cantiere: esenzione per chi lavora all’aperto o da solo in casa
L'AQUILA. Presto potrebbero cambiare le regole per il Green pass obbligatorio sul posto di lavoro, con un'estensione della platea dei casi in cui scatta l'esenzione.
I 5Stelle hanno presentato un emendamento in Senato, che punta a modificare la norma limitando le restrizioni per chi lavora all'aperto o in smart working. Chiesta anche la riduzione del prezzo dei tamponi.
CHI DEVE AVERLO. Per il momento si tratta di ipotesi. Nulla di certo sul cambiamento che potrebbe modificare l'applicazione del Green pass, obbligatorio sia nelle aziende private che nella Pubblica amministrazione. Il Governo nelle Faq ha chiarito che «l’obbligo della certificazione verde non è collegato al fatto che la sede in cui si presta servizio sia al chiuso o all’esterno. Quindi, occorre avere e esibire il Green pass anche se si lavora all’aperto». Lo stesso vale per lo smart working con i chiarimenti che arrivano dal dipartimento per la Pubblica Amministrazione. «Il lavoro agile è uno strumento di carattere organizzativo e una modalità di rendere la prestazione di lavoro. Se al lavoratore non è consentito rendere la prestazione di lavoro per mancato possesso del Green pass, è inibito anche il lavoro agile».
ED ECCO LE MODIFICHE. L’emendamento pentastellato propone di eliminare l’obbligo di Green pass per alcune categorie di lavoratori: coloro che svolgono l’attività all’aperto o che lavorano in smart working, chi lavora senza contatto con altri colleghi, come nel caso di autonomi e partite Iva e chi dimostra, con test sierologico, di avere un livello di anticorpi pari o superiore alla soglia stabilita dal ministero della Salute. Proposte di modifica che raccolgono, come evidenziato dal Movimento5Stelle «le richieste del mondo del lavoro, a cui abbiamo il dovere di fornire soluzioni». Niente Green, se l'emendamento dovesse passare, per i lavoratori agricoli, per gli ambulanti dei mercati e per le partite Iva.
A oggi non sono tenuti a esibire la certificazione verde al lavoro solo i soggetti che, con certificato medico, non possono sottoporsi a vaccinazione per motivi di salute.
TAMPONI A 5 EURO. Un'altra questione aperta è quella del prezzo dei tamponi. Gli emendamenti presentati al decreto, che dovrà passare nell'aula del Senato per l'approvazione definitiva, non prevedono solo il superamento dell’obbligo di Green pass al lavoro per alcuni lavoratori, ma anche la riduzione del prezzo dei tamponi a cui devono sottoporsi i dipendenti che scelgono di non fare il vaccino per recarsi in azienda o in ufficio.
Negli emendamenti si punta ad abbassare il prezzo per ottenere l'autorizzazione necessaria per lavorare, portandolo a 5 euro. Il pass si ottiene, infatti, solo con il vaccino, se si è guariti dal Covid o effettuando il tampone. Al momento il prezzo del test, nonostante le richieste di lavoratori e sindacati, è rimasto a 15 euro per gli over 18 (8 euro per i minorenni). Federfarma, intanto, ha lanciato un’iniziativa per fare tamponi gratis in farmacia ai lavoratori che prenotano contestualmente il vaccino.

