Cosa cambia in arancione Più divieti per i no vax

La regione a un passo dal cambio di fascia: chi dovrà avere l’autocertificazione
In Abruzzo rischia di tornare l’autocertificazione, ma solo per i non vaccinati. La regione è infatti a un passo dall’ingresso in zona arancione, con le sue maggiori restrizioni anti-contagio – anche per gli spostamenti – che però non colpiscono chi ha il super Green pass, cioè quello che si ottiene con il vaccino o con la guarigione.
Il margine di pazienti ricoverati che mantiene l’Abruzzo in zona gialla, infatti, ieri si è assottigliato ulteriormente con i tre nuovi pazienti in terapia intensiva. Resistono, per ora, i reparti di area medica, dopo giorni di impennata negli ingressi: questo potrebbe far slittare il cambio di colore – che appare ormai inevitabile – di una settimana, cioè da lunedì 24 gennaio anziché dal 17. Sarà decisivo in tal senso il bollettino ospedaliero di oggi, su cui si baseranno le decisioni che prenderà domani il Comitato tecnico scientifico insieme al ministero della Salute.
QUANTO MANCA
PER L’ARANCIONE
Il margine di sicurezza è di 59 pazienti in area medica e uno solo in terapia intensiva: tanti ne mancano all’Abruzzo per raggiungere tutte le soglie limite che fanno scattare il cambio di colore dalla zona gialla a quella arancione.
Ieri, infatti, il numero dei pazienti in area medica è rimasto invariato rispetto a martedì, quindi il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti non critici è rimasto al 26%, mentre la soglia limite per la zona arancione è fissata al 30%.
I tre pazienti in più in rianimazione registrati ieri fanno però schizzare il tasso di occupazione delle terapie intensive al 19%, mentre il limite per restare in zona gialla è fissato al 20%.
Già superata da tempo, invece, la terza soglia, quella sull’incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti: il limite è 150, ieri l’Abruzzo era a 2.143.
Per entrare in zona arancione devono essere superate tutte e tre le soglie contemporaneamente.
COSA CAMBIA
CON L’ARANCIONE
Con le recenti misure introdotte dal Governo per frenare l’avanzata della contagiossissima variante Omicron e le sue conseguenze sulla pressione ospedaliera, sono state eliminate gran parte delle differenze tra le restrizioni della zona gialla e quelle della zona arancione. Ne restano però alcune, di cui due sostanziali, che non riguardano chi ha il super Green pass.
La prima differenza: il ritorno dell’autocertificazione. In zona arancione, infatti, senza Green pass non si può uscire fuori dal comune di residenza, se non per questioni di necessità, come lavoro, salute e servizi non disponibili nel proprio comune. Tanto meno dalla propria provincia o regione. La regola è diversa per chi abita in comuni con meno di 5mila abitanti: può uscire fuori dal proprio comune, ma restando entro 30 chilometri di distanza e senza raggiungere il capoluogo di provincia.
La seconda differenza: in zona arancione sono limitati gli ingressi nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. In questi casi, infatti, è necessario mostrare il super Green pass per entrare nei negozi nei grandi edifici commerciali che non vendono beni di prima necessità. Accesso quindi sempre garantito a tutti solo in alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabaccherie ospitati dai centri commerciali.
La terza differenza: in zona arancione è necessario il super Green pass – anziché il “base” che si può ottenere con il tampone – per partecipare a corsi di formazione in presenza.
LE nuove MISURE
DAL 20 GENNAIO
Indipendentemente dal colore dell’Abruzzo, il 20 gennaio entreranno in vigore alcune delle tante misure anti-contagio introdotte dai recenti decreti del Governo. In particolare scatteranno le ulteriori restrizioni per chi non è vaccinato, che dovrà eseguire un tampone e ottenere un esito negativo per recarsi nelle attività dei servizi alla persone. Servirà infatti il Green pass “base” per recarsi dal parrucchiere, dal barbiere o dall’estetista. Un altro step di restrizioni aggiuntive è previsto per il primo febbraio, quando invece entrerà in vigore l’obbligo del Green pass base anche negli uffici pubblici, nei negozi che non vendono prodotti di prima necessità, nelle banche e negli uffici postali. Il primo febbraio scadrà anche il tempo utile per i nati prima del 16 giugno 1972 per mettersi in regola con la vaccinazione entro il 15 febbraio, quando sarà obbligatorio il super Green pass sul lavoro per gli over 50.

