Cosa si rischia e quali sono i sintomi
«La presenza di enterococchi intestinali», si legge in un documento del ministero della Salute, «è indice di una recente contaminazione fecale e il loro ritrovamento indica la necessità di...
«La presenza di enterococchi intestinali», si legge in un documento del ministero della Salute, «è indice di una recente contaminazione fecale e il loro ritrovamento indica la necessità di intraprendere ulteriori azioni, quali effettuare un nuovo campionamento ed indagare sulle possibili fonti dell’inquinamento».
I sintomi da infezione degli enterococchi possono essere febbre, aumento della frequenza degli atti respiratori, brividi, ipotensione, dolori addominali, ma anche nausea, vomito e diarrea. Ci sono poi malattie associabili a queste infezioni, come infiammazioni del tratto urinario e infezioni delle ferite e della pelle, intra-addominali o pelviche.
I sintomi da infezione degli enterococchi possono essere febbre, aumento della frequenza degli atti respiratori, brividi, ipotensione, dolori addominali, ma anche nausea, vomito e diarrea. Ci sono poi malattie associabili a queste infezioni, come infiammazioni del tratto urinario e infezioni delle ferite e della pelle, intra-addominali o pelviche.

