Cosa è permesso a chi non ha il Green pass

Possibilità ristrette a negozi di alimentari, farmacie, uffici di polizia e poche altre attività essenziali
Senza il Green pass, le attività consentite sono ridotte al minimo. È utile ricordarle in un momento come questo in cui le regole da rispettare sono davvero molte. Il decreto del Consiglio dei ministri del 21 gennaio scorso ha posto una serie di limitazioni per chi non è in possesso della certificazione verde. Ma vediamo in dettaglio cosa si può fare e cosa, invece, è vietato.
ATTIVITÀ CONSENTITE. L'ultimo Dpcm trae origine dalla necessità di definire il perimetro delle attività ritenute necessarie "per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona", per l’accesso alle quali non viene richiesto il possesso di alcun tipo di certificazione verde Covid-19.
Si può entrare senza Green pass negli esercizi specializzati e non specializzati di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi di alimenti), ma è escluso in ogni caso il consumo sul posto. Come anche si può accedere nei negozi che vendono prodotti surgelati, animali domestici, carburante, articoli igienico-sanitari, medicinali (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica), articoli medicali e ortopedici, negozi di materiale per ottica e di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
Per esigenze di salute si può entrare senza certificazione per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici, alle strutture sanitarie e socio - sanitarie e in quelle veterinarie per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura. Accesso senza Green pass anche negli uffici aperti al pubblico delle Forze di polizia e delle polizie locali e negli uffici giudiziari e dei servizi socio-sanitari, esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di minori, oltre che per lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.
CONTROLLI A CAMPIONE. Per i pubblici uffici, i servizi postali, bancari e finanziari e per le attività commerciali non ritenute essenziali per le esigenze primarie della persona, dal prossimo 1° febbraio e fino al 31 marzo 2022, quando terminerà lo stato di emergenza, sarà necessaria la presentazione della certificazione verde all’ingresso.
Non è possibile neppure ritirare la pensione senza la certificazione verde, ma al contrario è consentito accedere senza Green pass ad un supermercato per acquistare un portachiavi o un paio di calze. Lo svolgimento dei controlli verrà assicurato dai titolari delle attività commerciali con verifiche a campione.
ACQUISTI NEI SUPERMERCATI. Palazzo Chigi ha chiarito, con la pubblicazione delle Faq sul decreto del 21 gennaio, "che viene prevista la possibilità di accedere agli esercizi commerciali esenti dal Green pass per "l’acquisto di qualsiasi tipo di merce, anche se non legata al soddisfacimento delle esigenze essenziali e primarie". Con un trattamento differente, dunque, per supermercati e piccoli esercizi commerciali. Per fare un esempio pratico, viene richiesto il possesso della certificazione verde per l’acquisto di un quaderno in una cartolibreria, mentre per lo stesso acquisto in un supermercato non è necessario presentare il Green pass.

