Costa devastata dalle mareggiate: i lavori a carico dei balneatori

12 Maggio 2023

L’80% della spesa per il ripascimento sarà addebitato agli stabilimenti, il resto toccherà al Comune Alcuni operatori costretti a rinunciare per i costi degli interventi sulle spiagge. E scoppia la polemica

FRANCAVILLA. L'avvio delle operazioni di ripascimento lungo alcuni tratti della costa di Francavilla innesca le lamentele di una parte dei balneatori locali nei confronti dell'amministrazione, per le modalità e i costi con cui sarebbero state gestite le fasi autorizzative dell'attività. Quello che non piace è sostanzialmente il riparto della spesa, che su un ammontare di circa 100mila euro, necessari per prelevare 8mila metri cubi di sabbia dalla Madonnina di Pescara, vede una partecipazione comunale del 20 per cento, mentre il residuo dell'importo va diviso tra tutti gli interessati.
Proprio da questo punto parte Vincenzo Crisante, titolare dello stabilimento L'Approdo nella zona nord della costa cittadina: «L'amministrazione ci tiene a sottolineare tale interventi di ripascimento, meno a far conoscere la quantificazione dei costi», dice con tono polemico. «Questa divisione 80 per noi e 20 per il Comune ci penalizza: facendo due conti dovremmo pagare quasi 11 euro a metro cubo di sabbia. Il tutto senza nemmeno poter condurre la trattativa per stabilire il prezzo con la ditta incaricata, operazione fatta dagli amministratori. Per me, come per altri colleghi, questa cifra è troppo alta e per questo personalmente ho deciso di rinunciare al ripascimento. L'ho fatto negli ultimi tre anni, ma puntualmente la poca sabbia arrivata è stata portata via dalla prima mareggiata». E prosegue: «Per potermelo permettere dovrei aumentare le tariffe dei pochi ombrelloni che riesco ancora a piantare, andando in questo modo incontro alle proteste dell'utenza. Allora preferisco evitare. Nella zona nord della costa da anni siamo interessati da una fortissima erosione, eppure ancora non è stato trovato un rimedio. E ogni estate ci viene proposto questo ripascimento che si trasforma solo in una spesa di soldi, spesso inutile».
Anche Claudio Marcello, titolare di Bagni Marcello, ha da ridire, anche se il suo punto di vista è più soft: «In un primo momento anch'io ho detto di no al ripascimento, anche se poi ho fatto domanda. Senza dubbio una partecipazione del Comune solo al 20 per cento della spesa è da considerarsi bassa. Già se fosse stata sul 40-50 per cento io, come altri miei colleghi, avrei scelto di far arrivare un maggior quantitativo di sabbia». Poi aggiunge: «Sarebbe stato opportuno avere maggiore chiarezza intorno alle operazioni di ripascimento. Così non è stato, tanto che ancora oggi non si conoscono esattamente costi e modalità di tali lavori». Lavori che, vale la pena ricordarlo, inizieranno questa mattina e andranno avanti fino al 26 maggio, per portare sulla costa cittadina la sabbia prelevata dalla Madonnina di Pescara con circa 50 camion. Nel frattempo, sempre a proposito di mare e di estate, bisogna ricordare che una delegazione francavillese è stata convocata per oggi dalla Fee a Roma, segnale che lascia ben sperare circa la conferma della Bandiera blu. Sarà l'assessore Valeria Spacca a recarsi nella capitale questa mattina. Sul riconoscimento della Bandiera blu ci sono pochi dubbi, resta da capire se il vessillo verrà dato solo per il tratto di spiaggia più a nord o anche per il secondo, nella zona della Sirena.