Costantini, Azione non si oppone

12 Settembre 2023

Verso le Regionali. Sottanelli: «Niente nomi, ma serve un candidato che unisca»

Il nome di Carlo Costantini aleggiava sulla direzione regionale di Azione, che si è svolta ieri a San Giovanni Teatino, ma non è mai stato pronunciato ufficialmente. L’onorevole Giulio Sottanelli, coordinatore regionale del partito di Carlo Calenda, preferisce indicare il percorso.
«Abbiamo preso atto che bisogna ancora lavorare per cercare un candidato che unisca», sottolinea, «e intendiamo il miglior candidato possibile, che abbia capacità di aggregazione, competenze, energia per rilanciare la nostra regione che purtroppo vive, sotto tutti gli indicatori – economici e di qualità della vita in particolare – in regressione. C’è bisogno di un rilancio e di uno slancio nuovo e diverso. Stiamo osservando la proposta di Abruzzo insieme per capire se ci sono le condizioni che cerchiamo, dalla qualità del candidato alla proposta politica e programmatica, perché noi non abbiamo fatto parte della commissione del programma». Sottanelli dichiara di aver «apprezzato la dialettica interna al Movimento 5 Stelle che, ci sembra di aver capito, sarebbe disponibile a partecipare al progetto di Abruzzo insieme laddove ci fosse la candidatura di Carlo Costantini». Eccolo, il convitato di pietra, il nome intorno al quale il M5S prova ad aggregare l’intera coalizione. «Abbiamo apprezzato la serietà della proposta», sostiene Sottanelli, «e anche noi sabato faremo la nostra assemblea regionale alla presenza di Carlo Calenda per definire la linea politica e programmatica che Azione vorrà dare. L’estate è passata, bisogna chiudere in un senso o nell’altro o contribuire al progetto di Abruzzo insieme».
Sul nome di Costantini potreste convergere?
«Costantini è persona di qualità, ma deve essere la coalizione a scegliere la persona più adatta. Se fosse Costantini non ci opporremo, ma se si cerca un nome per bruciarlo, ebbene non sarà quello di Costantini. Ci vuole unità: o sarà espressione di tutti o faremo scelte diverse».
Preferite un candidato presidente civico?
«Per me tutti i nomi circolati sono civici, ma Costantini è l’unico che quattro anni e mezzo fa è stato eletto da liste civiche. Noi non abbiamo fatto nomi e riteniamo che bisogna privilegiare i criteri oggettivi sul profilo da individuare, per scegliere la persona più idonea alla tipologia di progetto e al momento storico. Ma niente veti, non diamo patenti a nessuno».