Costantini fa il patto con + Europa

19 Aprile 2019

Il gruppo politico rinuncia al simbolo e sostiene il candidato sindaco

PESCARA. Il gruppo politico + Europa, dopo aver appoggiato la candidatura di Giovanni Legnini alle scorse regionali, ha deciso di rinunciare al proprio simbolo e di sostenere il candidato sindaco del polo civico «Faremo Grande Pescara» Carlo Costantini alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio.
L'annuncio è arrivato ieri in una conferenza cui hanno partecipato, oltre a Costantini, il coordinatore di +Europa Pescara Nico Di Florio e i tre candidati di +Europa Dario Boilini e i giovanissimi Riccardo Varveri e Giacomo Di Persio, entrambi studenti di 22 anni. «Gli amici di +Europa», ha detto Costantini, «hanno rinunciato alla prospettiva di presentare una propria lista, con il simbolo politico e mi hanno chiesto di inserire candidati nella lista “Nuova Pescara” del polo civico “Faremo Grande Pescara”. Questo mi ha fatto grande piacere, anche perché sono loro che insieme a me, nel 2014, hanno promosso e sostenuto la campagna referendaria».
Tra i collaboratori di Costantini, al lavoro per realizzare il programma elettorale, c’è Alessio Di Carlo promotore storico della Grande Pescara e candidato sindaco alle scorse comunali del 2014.
«I partiti sono un problema e un limite alla nascita della Grande Pescara», ha proseguito Costantini, «lo dimostra la posizione del candidato sindaco Carlo Masci, che si dichiara favorevole alla realizzazione della grande città, mentre la Lega, a Montesilvano raccoglie firme per abrogare la legge istitutiva del nuovo Comune. Io non riesco a immaginare come maggioranze così litigiose e così divise rispetto a progetti strategici per il Comune di Pescara possano rassicurare i pescaresi rispetto a un obiettivo che è di tutti, perché se nel 2014 erano il 71%, oggi sono l'80, 90% ad essere favorevoli alla realizzazione della Grande Pescara». «Per noi la realizzazione del progetto Grande Pescara è un programma elettorale. Costantini è la persona migliore per il compimento di questo grande passaggio», ha concluso Di Florio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.