Costantini: un palaeventi all’area di risulta

Il candidato del centrosinistra contro Fratelli d’Italia: sbagliato andare avanti con la sede della Regione
PESCARA. «L’area di risulta è la sede naturale per un palaeventi e non per il palazzo della Regione Abruzzo». Lo afferma il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini. La presa di posizione arriva il giorno dopo la proposta dell’assessore al Turismo Alfredo Cremonese di Fratelli d’Italia di creare una struttura mobile per gli spettacoli, da mettere nella spiaggia libera della Nave di Cascella, nell’area di piazza della Madonnina o nell’area di risulta. Cremonese ha lanciato la proposta dopo la conferenza programmatica di FdI con un bagno di folla, domenica scorsa, per la premier Giorgia Meloni.
«Non serviva l’avvio della campagna elettorale di “Giorgia” per scoprire improvvisamente che il futuro di Pescara si gioca anche e soprattutto sulla realizzazione di una struttura capace di ospitare un calendario di eventi e di attrarre turisti e visitatori nella nostra città», dice Costantini, «serviva unicamente un approccio diverso che non è mai appartenuto all’attuale amministrazione: l’approccio di chi pensa e solo dopo avere pensato realizza». Costantini contesta il piano del centrodestra di costruire la sede della Regione nell’area di risulta, insieme al parco centrale e ai parcheggi: «Se l’attuale amministrazione avesse pensato prima di realizzare il progetto per costruire il palazzo della Regione nell’area di risulta», sottolinea il candidato sindaco, «avremmo risparmiato il tempo ed il denaro che occorreranno per tornare indietro ed evitare che l’area più centrale e strategica di Pescara venga occupata da uffici pubblici, la cui dislocazione serve, invece, a contribuire alla rinascita delle zone periferiche della città. Né può accettarsi l’invenzione cervellotica e risibile di un palaeventi da 8mila posti mobile e itinerante, tirata fuori solo per non ammettere espressamente che la localizzazione della sede della Regione nell’area di risulta è stata una scelta sbagliata. A questo punto, non resta che aspettarsi che qualcuno dell’attuale amministrazione dichiari che i problemi della mobilità si risolvono a Pescara con una metropolitana di superficie e non certo con l’occupazione della strada parco da parte di un filobus completamente scomparso dai radar. Ma ormai la consiliatura è finita».

