«Costretto a rinunciare a tutto»

Parla uno dei lavoratori che ha vinto la causa, sposato e con tre figli piccoli
PESCARA. «Bisogna vedere ora come sarà, poiché anche D'Addario, dopo la sentenza favorevole, non è stato reintegrato subito». A parlare, riferendosi alla vicenda di un collega, è Mirko Costantini, uno dei tre lavoratori ex interinali di Attiva (l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti urbani in città), gli altri due sono Silvano Farricelli e Simone Cipriani, per i quali nei giorni scorsi il giudice del lavoro ha stabilito che dovranno essere reintegrati dall’azienda municipalizzata, dopo anni di precariato.
Ma è comprensibile che Costantini sia un po’ scettico, con mesi passati a manifestare in piazza Italia, insieme con una settantina di colleghi, con la speranza di esseri assunti a tempo indeterminato presso l'azienda municipalizzata. Ora, però, la soddisfazione è tanta, dopo anni di disagi. «Sono contento anche per tutto quel tempo che abbiamo passato davanti al Comune per protestare», spiega Costantini, con cinque anni alle spalle di lavoro presso Attiva, come riferisce, «e se devo essere sincero», sottolinea, «non ero così sicuro che ci sarebbe stata una sentenza favorevole». Anni difficili, per Costantini, come pure per i colleghi di lavoro, tra mille ristrettezze. «Sono sposato dal 2000», racconta l'operatore ecologico, che abita nella zona di Pescara Colli, «mia moglie non lavora, e ho tre figli. Il primo ha 12 anni, mentre gli altri due ne hanno, rispettivamente, 4 e 2 e negli ultimi anni ho praticamente dovuto rinunciare a tutto. Per esempio, mio figlio dodicenne voleva iscriversi ad una scuola di calcio, ma non l'ho potuto soddisfare». «Tuttavia questa è soltanto una delle rinunce», rimarca, «e se non ci fossero stati gli aiuti dei miei genitori, non so come avremmo fatto».
Un periodo durissimo, durante il quale Costantini si è dato da fare per mandare avanti la famiglia. «Mi sono arrangiato di qua e di là, ma quello che riuscivo a racimolare erano più o meno 50 euro alla settimana». Ora, però, per Costantini (come per altri colleghi), che nel 2009, rammenta, entrò in Attiva come meccanico per poi trascorrere quasi cinque anni come operatore ecologico, la situazione dovrebbe migliorare.
Vito de Luca
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