Costruttore amante della bella vita nei guai per mazzette

L’uomo in fuga era già implicato in un giro di droga Sul suo conto anche accertamenti su tangenti
L’AQUILA. Una passione sfrenata per le auto di lusso, in garage anche una Lamborghini Gallardo, uno yacht ormeggiato all’estero, tanti viaggi. E poi l’ingente patrimonio immobiliare intestato, secondo gli accertamenti eseguiti dalla Finanza, a persone a lui vicine. Patrimonio di cui, però, assicurano gli inquirenti, ha continuato ad avere la gestione completa. Una vita vissuta nel lusso quella dell’imprenditore aquilano di 43 anni W.D.A, ora ricercato dalle forze dell’ordine. Un imprenditore edile già coinvolto mesi fa in un’inchiesta avviata dalla Procura dell’Aquila per le opere provvisionali di messa in sicurezza di edifici danneggiati dal terremoto. Anche in quel caso si è parlò di auto e di vacanze. Il “regalo” (un soggiorno a Tenerife e l’uso di una Mercedes e di una Mini Cooper) ricevuto – sostiene l’accusa – da un tecnico comunale del settore emergenza sisma e ricostruzione in cambio dell’assegnazione a W.D.A di alcuni lavori, tra cui la messa in sicurezza di un edificio a Coppito. Un’indagine nella quale sono rimaste alla fine coinvolte 25 persone, tra cui figurano cinque funzionari municipali, alcuni dei quali già coinvolti in altre inchieste. L’atto di chiusura delle indagini fa inizialmente riferimento proprio al caso di corruzione contestato all’imprenditore aquilano ora coinvolto nel maxi-traffico di cocaina. E per restare in tema, due anni e mezzo fa il suo nome spuntò anche in un’inchiesta su un traffico di droga proveniente da Napoli e diretto alla Marsica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

