«Così si ribalta la logica del profitto»

23 Novembre 2023

Il commento dei rettori Stuppia e Mastrocola: filosofia che si presta alla ricerca accademica

PENNE. «Brunello Cucinelli ha ribaltato i paradigmi della logica del profitto affermando che deve essere prevalente il benessere dei lavoratori». Dietro la filosofia di Cucinelli, riflette il rettore dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara Liborio Stuppia, «c’è un messaggio importante» che va oltre la moda e rimette in discussione gli assiomi dell’imprenditoria. È d’accordo anche un altro rettore, Dino Mastrocola, a capo dell’ateneo di Teramo: «La dignità del lavoro è indiscutibile anche per i mestieri più umili».
Stipendi più alti di 5-600 euro rispetto ai canoni della normalità, capannoni moderni con le finestre aperte che proiettano lo sguardo sul profilo del Gran Sasso, pausa pranzo allungata fino a un’ora mezzo, fabbrica chiusa alle ore 17.30. Sono questi i capisaldi del Cucinelli-pensiero: è la «fabbrica bella». Una filosofia che adesso stimola anche la riflessione accademica: in mezzo ai politici, agli amministratori e agli imprenditori, ci sono anche i due rettori ad ascoltare l’imprenditore umbro che parla a braccio e disegna un cerchio di parole in cui al centro ci sono le persone: esseri umani che devono vivere e non soltanto lavorare. Le parole di Cucinelli sono una sfida: sognare un altro mondo possibile.
Guardare soltanto al profitto, osserva il rettore della d’Annunzio, «è stata una delle cause maggiori della perdita di appeal per l’imprenditoria italiana. E questa è una tematica più ampia della moda. Il messaggio di Cucinelli può essere oggetto di attività di ricerca: a Chieti», dice Stuppia, «stiamo lavorando sugli effetti dello stress sulla salute e la qualità del lavoro, visto che passiamo il nostro tempo proprio in un posto di lavoro, è fondamentale per la salute. Quindi, anche per questo le tematiche di Cucinelli ci appassionano».
L’intervento del re del cachemere che si è fatto da solo fino a creare un impero tiene tutti in attenzione nella sala del consiglio comunale di Penne: quando Cucinelli parla di «sostenibilità» in chiave non soltanto ambientale ma anche economica, il rettore Mastrocola strizza gli occhi e poi commenta: «Cucinelli ha sottolineato il tema della sostenibilità ma non declinata soltanto al punto di vista dell’ambiente ma anche ai rapporti sociali e di lavoro. Questo mi ha colpito particolarmente». Un ritorno ai rapporti veri, scevri dagli schemi dell’economia aziendale. E poi, ci sono le parole di Cucinelli in versione mental coach e anche queste colgono nel segno, soprattutto quando si parla delle abilità dei sarti: «Cucinelli riesce a motivare in modo unico per il lavoro manuale: invece per troppo tempo», dice Mastrocola, «abbiamo creato degli steccati tra il lavoro manuale e il lavoro intellettuale mentre questi steccati non ci sono affatto: ognuno si alimenta dell’altro».
Oltre agli atenei, anche l’istituto tecnico Marconi di Penne aspetta Cucinelli per un convegno con gli studenti: la preside Angela Pizzi ha già recapitato l’invito. (p.l.)