Covid, 4.783 casi e 180 ricoveri Riparte la crescita dei numeri

Oltre 14mila positivi attuali. Ma si dimezzano i morti (da 16 a 8) e i guariti sono 4.770
PESCARA. Dopo settimane in costante calo, tornano ad aumentare i contagi da Covid-19 in Abruzzo: il dato degli ultimi sette giorni, dal 5 all’11 novembre, è in crescita dell'8 per cento rispetto allo stesso lasso di tempo che va dal 29 ottobre al 4 novembre. In quel periodo a cavallo tra i due mesi, infatti, i nuovi casi erano stati 4.448, mentre nell’ultima settimana sono stati 4.783.
Di conseguenza, torna a salire l'incidenza dei contagi per centomila abitanti, che ora è a 376 (una settimana fa era 349). In aumento anche il tasso di positività, la cui media nell'ultima settimana è pari al 16,13%, contro il 15,67% della settimana precedente.
Sul fronte decessi, analizzando i dati contenuti nel bollettino della Regione, si registra però un calo significativo: nell'ultima settimana le vittime sono state otto, contro le 16 di quella precedente. In aumento invece i ricoveri in area medica: il tasso di occupazione dei posti letto è fermo al 2% per le terapie intensive e sale al 13% per l'area non critica, dati comunque lontani dalle soglie di allarme.
A livello territoriale, in testa c'è ancora la provincia di Pescara, che ha un'incidenza settimanale di nuovi casi per centomila abitanti pari a 431, seguita a ruota da quella dell'Aquila che, con un incremento repentino, sale a 426. Poi ci sono il Teramano (345) e il Chietino (309).
ECCO IL BILANCIO
DI SETTE GIORNI
Il bollettino settimanale diffuso ieri dall’assessorato regionale alla Sanità entra del dettaglio dei numeri della pandemia.
Sono 4.783 i casi positivi al Covid registrati tra il 5 e l’11 novembre in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza - al netto dei riallineamenti - a 595.744.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra otto nuovi casi (di età compresa tra 67 e 98 anni) e sale a 3.731. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 577.969 dimessi/guariti (+ 4.770 rispetto a venerdì scorso). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 14.044 (+ 5 rispetto a venerdì scorso).
Di questi, 176 pazienti (+ 12 rispetto a venerdì scorso) sono ricoverati in ospedale in area medica; quattro (il numero è invariato) in terapia intensiva, mentre i restanti malati di Covid sono in isolamento domiciliare. Nell’ultima settimana sono stati eseguiti 5.695 tamponi molecolari (2.525.693 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 23.953 test antigenici (4.525.076). Il tasso di positività, calcolato mettendo in rapporto tra di lor o il numero totale dei nuovi contagiati e la somma dei test eseguiti, come si diceva, si attesta sul valore del 16,13 per cento, più alto rispetto al 15,67 della settimana precedente.
Del totale dei casi positivi, 121.757 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1.230 rispetto a venerdì scorso), 169.951 in provincia di Chieti (+1.150), 140.837 in provincia di Pescara (+1.351), 141.795 in provincia di Teramo (+1033), 12.717 fuori regione (+25) e 8.687 (-6) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
LE CITTÀ PIÙ COLPITE:
LE PRIME 10
In sette giorni Pescara fa registrare 374 nuovi casi contro i 360 della settimana precedente e guida la lista della città abruzzesi più colpite dal Covid. La segue L’Aquila che però subisce il maggior incremento con 315 nuovi contagiati contro i 266 di venerdì 4 ottobre. Passiamo quindi alle altre città che, nell’ordine, sono: Montesilvano con 193 casi (erano 143), Chieti 182 (150), Teramo 146 (137), Avezzano 126 (96), Vasto 119 (91), Francavilla 107 (era fuori dalle prime dieci), Sulmona 96 (81, quindi è in controtendenza) e infine Lanciano 75 (93).
LE FASCE DI ETÀ
PIÙ A RISCHIO
Salgono i casi Covid tra gli over 80 che dai 206 della settimana precedente passano ai 384 di ieri. Accade lo stesso per l’ampia fascia di età compresa tra i 20 e i 79 anni che passa da 2.651 nuovi contagi a 3.383.
Il segnale che induce invece all’ottimismo riguarda gli abruzzesi in età scolare: i 232 casi della fascia 12-19 anni scendono a 161, così come tra gli under 12 ai 261 contagi del 4 ottobre si contrappongono i 188 positivi di ieri.
GLI EPIDEMIOLOGI:
L’AUMENTO C’È
«Siamo rimasti all'oscuro per sette giorni e speravamo che i contagi, come ancora una settimana fa, stessero diminuendo, invece una brutta sorpresa: hanno ricominciato a crescere». Lo sottolinea Cesare Cislaghi, già presidente della Società italiana di epidemiologia. «Dovremo aspettare venerdì prossimo - sottolinea l'esperto - per sapere finalmente se è ripartita o meno una vera ondata oppure se c'è stata solo una oscillazione». Tuttavia, «è brutto sapere solo dopo diversi giorni che l'epidemia sta rialzando la cresta. Ministro - è l'invito di Cislaghi - ripensaci!»
L’ISS COMUNQUE
RASSICURA
«Nessuna Regione è classificata a rischio alto questa settimana. Quattro sono invece a rischio moderato (Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia) e 17 sono classificate a rischio basso». Tra queste ultime c’è l’Abruzzo. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute diffuso ieri pomeriggio. (u.c.)

