Covid, 641 nuovi casi Pescara torna a rischio

Resta alto il numero dei contagi, ma con la Zona rossa dovrebbe scendere Le vittime sono nove di età compresa tra i 70 e i 90 anni. Altri 30 ricoverati
PESCARA. Nel giorno in cui l’Abruzzo entra in zona rossa, i numeri sono ancora alti: 641 i nuovi casi di coronavirus accertati con gli ultimi test e 9 i decessi recenti. Ma sono dati riferiti alla vigilia dei nuovi divieti che, si spera, dovrebbero incidere in modo positivo. In cima alla lista dei casi resta l’Aquilano, ma i numeri confermano quello che gli esperti avevano anticipato: anche in provincia di Pescara il virus ha ripreso a circolare rapidamente. Le persone al momento malate aumentano in modo significativo e sale il numero dei pazienti ricoverati, che sono 30 in più di ieri, aggiungendo ulteriore pressione agli ospedali già in affanno.
NUOVI CASI. Il dato sui nuovi casi è in linea con quelli dell’ultima settimana: 4.465 i contagi accertati tra giovedì 12 novembre e ieri, con una media di 663 al giorno. I 641 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 4.600 tamponi: è risultato positivo il 13,93% dei campioni analizzati, dato più basso degli ultimi giorni (martedì 14,7% e lunedì 17,9%). Dei nuovi positivi, il più giovane è una bimba dell’Aquila di appena un anno e il più anziano è una donna marsicana di 98 anni. I positivi con meno di 19 anni, cioè in età scolare, sono 93: 43 in provincia di Teramo, 22 in provincia di Chieti, 17 in provincia dell’Aquila e undici in provincia di Pescara.
ALTRI MORTI. Il bilancio totale delle vittime arriva a quota 712. Sessantotto i morti solo nell’ultima settimana; salgono a 162 se si considera il periodo dal primo novembre a ieri.
I nove decessi recenti riguardano persone di età compresa tra 70 e 90 anni: sei in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Pescara e due in provincia di Chieti. In particolare, si tratta di un 70enne di Avezzano, una 75enne di Pescara, una 78enne dell’Aquila, quattro uomini di 82 anni, uno di Lucoli, uno di Sulmona, uno dell’Aquila e uno di Scerni, una 88enne di Scurcola Marsicana e un 90enne di Lanciano.
LE LOCALITÀ. Tra le località con più di dieci nuovi casi vi sono L’Aquila (81), Teramo (47), Pescara (35), Avezzano (31), Montesilvano (28), Trasacco (20), Vasto (18), Sulmona (15), Montorio al Vomano (12), San Salvo (12), Ortona (11), San Benedetto in Perillis (11) e Luco dei Marsi (11). Nel capoluogo di regione, con gli ultimi dati, il totale dei contagi dal primo novembre a ieri sale a 1.140. Seguono Teramo, con 560 casi dal primo novembre, Pescara (494), Avezzano (449), Montesilvano (311) e Montorio al Vomano (300).
A livello provinciale, in testa resta la provincia dell’Aquila: 260 casi in più rispetto a martedì, per un totale di 6.714 contagi dall’inizio dell’emergenza.
Nel Pescarese i nuovi casi sono 124 e portano il totale a 4.324: i numeri sembrano confermare le parole degli esperti, i quali nei giorni scorsi hanno parlato di indicatori che fanno pensare ad una ripresa della circolazione del virus sulla costa e in provincia di Pescara, territorio che sembrava stesse reggendo bene la seconda ondata della pandemia. Poi ci sono Teramo (123 nuovi casi, totale 5.634) e Chieti (+104, 4.092).
OLTRE 14MILA MALATI. Non manca un dato positivo: nel giro di 24 ore si registrano 250 guariti in più. È uno dei numeri più alti registrati nelle ultime settimane.
Nonostante questo, i malati sono tantissimi ed aumentano di centinaia di unità al giorno. Gli attualmente positivi al virus, infatti, sono 382 in più rispetto a martedì ed arrivano a 14.390. Del totale, 13.704 persone (+352) sono in isolamento domiciliare, mentre 686 pazienti sono in ospedale.
TERAPIE INTENSIVE. I pazienti ospedalizzati, pari al 4,77% del totale degli attualmente positivi, sono 30 in più nel giro di ventiquattr’ore. In terapia non intensiva ci sono 621 pazienti (+31 rispetto a martedì), mentre in terapia intensiva ce ne sono 65 (uno in meno). I posti letto di terapia intensiva al momento, nelle quattro Asl, sono 151: ai 94 esistenti già prima dell’emergenza, se ne sono aggiunti 57 previsti dal piano di riordino della rete ospedaliera Covid-19, cinque dei quali attivati negli ultimi giorni. Rispetto ai 66 programmati dal piano, ne mancano all’appello nove, in corso di attivazione. Al momento sui 151 posti disponibili - il dato non considera i 29 presenti tra l’Ematologia di Pescara e le cliniche private convenzionate, pure a disposizione in caso di assoluta emergenza - 65 sono occupati da pazienti Covid, cioè il 43%, a fronte di una soglia d’allarme del 30%.
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