Covid a Tocco, casi triplicati in due giorni

28 Gennaio 2021

Il sindaco Zaccagnini: un filone di contagio è legato a una cena tra amici con una coppia asintomatica

TOCCO DA CASAURIA. Il paese è allarmato dal bollettino dei contaminati di Covid-19, che il sindaco Riziero Zaccagnini, rende noto attraverso il canale social istituzionale del Comune. Un lavoro, quello del primo cittadino, fatto di continui contatti, incrocio dei dati e confronto con i sanitari locali, per aggiornare il bilancio dei contagiati e richiamare continuamente i toccolani alla prudenza e a un comportamento adeguato per evitare il più possibile i contatti ravvicinati.
Fino alla sera del 25 gennaio i casi di soggetti risultati positivi ai test erano solo 6, ma nel giro di due giorni, nonostante le ripetute raccomandazioni a prestare la massima attenzione nei comportamenti e nei contatti interpersonali, i casi sono diventati 18 di cui 6 accertati dai test molecolari e 12 dai test antigenici rapidi. A questi si aggiungono altri 8 casi con sintomi e in attesa di eseguire il tampone, che nel frattempo sono chiusi in casa e isolati anche dai conviventi.
Decine di persone poi sono state poste in sorveglianza attiva per aver avuto contatti diretti con positivi o sintomatici. Per l’ultimo caso che si era accertato essere positivo, è ancora in corso il tracciamenti dei contatti, delle relazioni e degli spostamenti, lavoro teso a definire la probabile origine del contagio.
«Quasi tutti i casi», afferma Zaccagnini, «sono riconducibili a due filoni di contagio». Si parla di una coppia di fidanzati, portatori asintomatici del virus, che invitati a una cena fra amici, potrebbero aver dato origine alla diffusione del virus, trasmesso poi agli altri conviviali e allargato a parenti ed amici, e di un altro contatto di contagio, poi allargatosi, avvenuto con un positivo in paese la cui origine è ancora in via di tracciamento.
Rimarca ancora il sindaco: «Stiamo vivendo una situazione che continua ad evolvere, per cui è quanto mai necessario perseverare nell’attenzione». Intanto in paese è scattata la paura. Si cerca di non uscire di casa e di limitarsi a quei pochi, stretti necessari assolvimenti giornalieri: mai finora, dall’inizio della pandemia, si era verificata una situazione così gravosa. C’erano stati casi isolati di persone risultate positive e che coscienziosamente si erano dichiarate tali, ritirandosi in isolamento per poi superare tranquillamente il periodo della quarantena, senza dunque allargare il contagio.
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