Covid, Abruzzo regione più colpita

18 Agosto 2022

L’esperto Stuppia: «La crescita dei contagi? Perché facciamo più tamponi molecolari degli altri»

PESCARA. Continua la discesa dei contagi, ma l’Abruzzo è ancora la regione più colpita d’Italia. È infatti in testa con incidenza settimanale di 446 casi ogni centomila abitanti, con il Teramano che è al secondo posto tra tutte le province italiane con 479 e Pescara comunque tra le più alte con 425 (più indietro il Chietino con incidenza a 379 e l’Aquilano a 333).
Non è un caso: i territori più colpiti sembrano essere quelli fortemente turistici, in special modo degli afflussi di massa dell’Adriatico. Ma per il direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università D’Annunzio Liborio Stuppia c’è anche un’altra ragione se la nostra è la regione con incidenza più alta in questa fase: «In Abruzzo facciamo ancora molti tamponi molecolari, più di altre regioni che ormai si sono arrese e lasciano tutto alle farmacie. E il molecolare ha un tasso di positività doppio rispetto al semplice tampone antigenico, perché più sensibile. Quindi in Abruzzo i casi li andiamo a cercare».
Poi continua il genetista sugli scenari possibili per i prossimi giorni e le prossime settimane: «Non credo ci sarà un’esplosione di contagi come conseguenza delle feste di Ferragosto come accaduto negli anni scorsi, visto che questa volta il numero dei positivi era già alto. Ho invece timori importanti per quello che potrebbe accadere in autunno a causa della riapertura delle scuole e, soprattutto, del possibile arrivo della nuova sottovariante “indiana” Omicron Ba2.75. Abbiamo già visto che ogni nuova sottovariante più contagiosa fa innalzare i casi, producendo ancora vittime sui grandi numeri».
CONTAGI IN CALO
Il bollettino regionale di ieri segnala 1.308 nuovi casi di positività. Il dato non ha veri termini di paragone visto che risente ancora dei pochi tamponi che sono stati effettuati nel giorno di Ferragosto, ma la tendenza appare comunque ancora in discesa: nei primi tre giorni di questa settimana 2.040 casi contro i 3.509 dell’inizio della settimana scorsa. Se ci sarà un “effetto Ferragosto” lo si noterà soltanto nei prossimi giorni.
I nuovi positivi sono stati individuati attraverso 7.470 tamponi, di cui 1.467 molecolari: il tasso di positività dei test è stato quindi del 17,51%. In linea con l’andamento dell’incidenza, è il Teramano la provincia con più casi di giornata: 340. A seguirla il Chietino con 312, il Pescarese con 267 e l’Aquilano con 257. Sono invece 61 i nuovi positivi individuati in Abruzzo ma residenti fuori regione, mentre per 71 contagiati sono ancora in corso gli accertamenti sulla provenienza.
RICOVERI STABILI
Al netto dei 1.626 nuovi guariti, il numero degli abruzzesi attualmente positivi scende leggermente e torna a 25.191. Di questi, 217 sono ricoverati nei reparti ospedalieri ordinari: il numero è cresciuto di due unità nelle ultime 24 ore. Resta invece invariato a otto il numero dei pazienti in terapia intensiva.
Il bollettino regionale di ieri segnala però altre cinque vittime abruzzesi delle complicanze del contagio da Covid: hanno tutte tra i 70 e gli 89 anni di età e sono quindi appartenenti alle fasce più a rischio della popolazione. Con loro, il tragico conto dei decessi in regione dall’inizio della pandemia sale a quota 3.592.(l.t.)