Covid, brusca risalita dei ricoveri: sono 41

Il virus fa segnare altri due morti in Abruzzo: un 81enne di Pescara e una donna aquilana di 86 anni
PESCARA. Il campanello d’allarme è il numero dei ricoveri ospedalieri balzato da 29 a 41 casi nel giro degli ultimi sette giorni.
Il nuovo bollettino Covid della Regione Abruzzo traccia un quadro meno rassicurante rispetto allo scorso mese di settembre. I nuovi casi di contagio (258) risultano peraltro sottostimati per il basso numero dei tamponi (49) e test rapidi (2.130) registrati dalle Asl nel periodo compreso tra il 28 settembre e ieri.
Due i decessi recenti: un 81enne di Pescara e una 86enne dell’Aquila. La guardia non va abbassata.
IL REPORT
NAZIONALE
Nel resto d’Italia sono ancora in crescita i casi di Covid, mentre calano i morti.
Nella settimana dal 26 settembre al 2 ottobre i nuovi positivi sono 13.073, in aumento del 17% rispetto agli 11.164 del periodo 19-25 settembre. I nuovi decessi scendono invece da 112 a 85. Salgono a 95.017 i tamponi eseguiti, quasi il 12% in più rispetto ai 85.030 della settimana precedente. Lieve incremento per il tasso di positività, che passa dal 13,1% al 13,8% (l’Abruzzo è al 13,3%). Sono i dati dell'ultimo bollettino diffuso online dal ministero della Salute.
ORA SI AVVERTE
L’EFFETTO SCUOLA
Il ritorno a scuola sembra aver avuto un impatto sulla curva dei casi Covid. Nel periodo 23-29 settembre, in Italia l'incidenza di casi diagnosticati e segnalati è pari a 21 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente (16-22 settembre, 16 casi per 100.000 abitanti).
Dal punto di vita territoriale, l’incidenza settimanale dei contagi risulta in lieve aumento nella maggior parte delle regioni. L’incidenza più elevata è stata riscontrata nel Veneto (41,3 casi per 100.000 abitanti). L'indice di trasmissibilità (Rt), calcolato con dati aggiornati al 2 ottobre e basato sui casi con ricovero ospedaliero, è pari a 1,20: in aumento rispetto alla settimana precedente, secondo quanto evidenzia il monitoraggio settimanale Covid Iss-ministero della Salute.
Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e sopra i 90 anni.
LE NUOVE
SOTTO-VARIANTI
Sul fronte varianti, «dati preliminari relativi al mese di settembre 2024 - si legge - evidenziano la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di KP.3.1.1. In crescita, inoltre, la proporzione di sequenziamenti attribuibili al lignaggio ricombinante XEC».
LA CAMPAGNA
VACCINALE
La prossima campagna nazionale di vaccinazione autunnale e invernale anti-Covid 19 si avvarrà dei vaccini adattati alla variante JN.1.
La circolare ministeriale elenca i gruppi di persone a cui il vaccino è raccomandato, ferma restando la possibilità per chiunque di accedervi gratuitamente. In elenco si trovano i seguenti gruppi di soggetti: persone di età pari o superiore a 60 anni; ospiti delle strutture per lungodegenti; donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; persone dai 6 mesi ai 59 anni di età con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di Covid-19 grave.
In fase di avvio della campagna, la vaccinazione sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni. (l.c.)

