Covid, casi e morti non diminuiscono

PESCARA. I nuovi numeri intermedi della pandemia da Covid in Abruzzo, riferiti ai primi quattro giorni della settimana scorrevole (che va da sabato 22 aprile a venerdì 28), tracciano un quadro sempre...
PESCARA. I nuovi numeri intermedi della pandemia da Covid in Abruzzo, riferiti ai primi quattro giorni della settimana scorrevole (che va da sabato 22 aprile a venerdì 28), tracciano un quadro sempre meno rassicurante perché si registrano nuovi casi e morti che non diminuiscono, e ricoveri in crescita.
I NUOVI DATI INTERMEDI. Da sabato 22 a martedí 25 aprile: 504 positivi, di cui 115 reinfezioni, due deceduti, di 75 e 89 anni, 75 ricoverati in area medica e 3 in terapia intensiva.
IL CONFRONTO/1. Da sabato 15 a martedí 18 aprile sono stati scoperti in Abruzzo ben 539 nuovi positivi, di cui 167 reinfezioni. Ai contagi si sommavano anche due deceduti di 81 e 86 anni, 68 ricoverati in area medica e due in intensiva.
IL CONFRONTO/2. Tra sabato 8 e martedì 12 aprile, sono stati registrati 267 nuovi positivi, di cui 79 reinfezioni, zero deceduti, 63 ricoverati in area medica e zero in terapia intensiva. Questi dati intermedi erano peraltro in buona parte rassicuranti rispetto ai precedenti.
IL CONFRONTO/3. Da sabato primo aprile a martedì 4, i nuovi casi di Covid in regione sono stati 298, di cui 90 reinfezioni. Nessun decesso, 56 i ricoverati in area medica e nessuno in terapia intensiva. Ed erano, anche questi ultimi, numeri in discesa.
IL CONFRONTO/4. Tra sabato 25 e martedí 28 marzo si contavano 313 nuovi positivi (quindi molto meno di ora), di cui 90 casi di guariti che si erano riammalati. Erano inoltre 52 ricoverati in area medica e solo uno in intensiva. Anche nell’arco di quei quattro giorni non si erano registrate nuove vittime del virus.
Domani l’assessorato regionale alla Sanità diffonderà il nuovo bollettino settimanale del Covid che ci permetterà di valutare l’andamento della pandemia in maniera più chiara. Ma le premesse portano a ipotizzare una tendenza alla crescita ulteriore di tutti i parametri che, ribadiamo, in questa fase, colpisce prevalentemente gli over 80. (l.c.)
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