Covid, contagi in discesa «Ma non è ancora finita»
San Giovanni Teatino, i positivi risultano in continuo calo da metà febbraio Ma il sindaco Marinucci è prudente: «I 142 casi registrati sono ancora tanti»
SAN GIOVANNI TEATINO. Diminuiscono i contagi a San Giovanni Teatino, ridotti di circa la metà nell'arco di venti giorni. Le restrizioni a cui il territorio è costretto da oltre un mese sembrano cominciare a produrre i frutti sperati, tanto che gli attualmente positivi sono adesso 142, mentre le persone in quarantena 42. Ma il sindaco Luciano Marinucci appare prudente: «È vero che c’è stata una discesa, ma i 142 casi sono ancora tanti. Bisognerà procedere con nuovi screening».
Numeri che non possono far cantare vittoria, ma che messi a confronto di quanto accadeva all'inizio del mese scorso almeno fanno sperare. Era il 6 febbraio quando il governatore Marco Marsilio introduceva la zona rossa sul territorio a causa della crescita dei casi: per almeno altre due settimane la curva poi ha continuato a salire, raggiungendo il picco a metà febbraio con 238 positivi e oltre 200 persone in quarantena.
Poi, lentamente, i frutti delle restrizioni si sono cominciati a vedere. La discesa è iniziata, come testimoniano i 172 casi del 25 febbraio e poi i dati recenti che parlano di 164 positivi registrati venerdì scorso, 151 lunedì, fino ai 142 di ieri. Negli ultimi giorni la decrescita è stata ancora più veloce, tanto da generare anche una riduzione delle quarantene arrivate, come detto, a quota 42.
Numeri che adesso vanno non solo consolidati, ma è necessario che continuino a diminuire, anche per pensare di poter uscire dalla zona rossa. Questa è la quinta settimana che San Giovanni Teatino si trova al centro delle restrizioni: il Comune appartenente all'area metropolitana, infatti, è stato oggetto delle misure maggiormente restrittive, con setti giorni d'anticipo rispetto al resto della zona, proprio perché ritenuto dal comitato tecnico scientifico regionale particolarmente a rischio diffusione del virus. Qui i ristoranti sono chiusi da oltre un mese (fatta eccezione per l'asporto), così come i negozi di abbigliamento. Senz'altro l’ennesimo colpo all'economia del territorio, che ha bisogno di tornare a lavorare per non collassare.
Immaginare per quanto ancora San Giovanni Teatino dovrà sopportare le restrizioni non è possibile, ma almeno ci si può dire rinfrancati dal loro effetto: bisogna proseguire su questa strada per cercare di riportare vicino allo zero il numero dei contagi. È chiaro che a questo punto molto dipenderà anche dall'andamento della pandemia all'interno dell'area metropolitana compresa tra Chieti e Pescara. San Giovanni Teatino è perfettamente inserita al suo interno e appare prevedibile come le prossime mosse riguarderanno l'intero blocco.
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