Covid, crollano i contagi

15 Agosto 2022

Il virologo Fazii: in autunno si torni alle mascherine, altrimenti aumenteranno i casi

Prosegue in modo evidente il calo dei contagi in Abruzzo, quasi dimezzati negli ultimi due giorni, ma anche, ed è un dato ancora più significativo, con un rapporto tamponi-positivi sceso al 12 per cento, meno della metà dei giorni precedenti. Il virus, come confermato dagli esperti, si muove a ondate e quindi la curva che si sta abbassando progressivamente dovrebbe continuare ad avere questa tendenza fino a settembre, per poi risalire in autunno. Secondo il virologo abruzzese Paolo Fazii, è necessario che il prossimo governo riveda le regole, soprattutto quelle riguardanti l'uso della mascherina, per evitare una circolazione eccessiva del virus. A incidere ora sui dati degli ultimi giorni è anche il fattore riguardanti gli spostamenti sul territorio nazionale per le ferie. Nell'ultima settimana in Abruzzo si sono registrati 224 casi di contagio di persone provenienti da altre regioni.
CONTAGI IN CALO
Ieri in Abruzzo sono stati registrati solo 684 nuovi positivi, riferiti alla giornata di sabato, mentre il giorno prima erano stati 809. Sono inoltre stati eseguiti 980 tamponi molecolari e 4.709 test antigenici, con un rapporto tra tamponi e positivi che torna ai livelli di 8 mesi fa. Non è stato registrato alcun deceduto, mentre i guariti si avvicinano al mezzo milione, 495.714 (+378), 25.677 attualmente positivi (+396) di cui 221 ricoverati in area medica (-2) e 9 in terapia intensiva (invariato). Il motivo dell’attuale calo dei nuovi positivi, oltre alla ciclicità tipica e ormai ricorrente del Covid19, deve essere ricondotto alla protezione immunitaria di cui gode una larghissima parte della popolazione grazie ai vaccini o a un recente contagio.
AUTUNNO DIFFICILE
Per l'autunno il tempo gioca a favore del virus che si troverà di fronte a una risposta da parte del sistema immunitario dei cittadini sempre più debole con il passare del tempo. Secondo Paolo Fazii, membro del Cts regionale e direttore del laboratorio della Asl di Pescara, dobbiamo prepararci a un autunno difficile. Arriveremo infatti al prossimo mese di ottobre in condizioni precarie a causa di una quota importante della popolazione vaccinata da oltre sei mesi dalla terza dose, ma anche con una quota altrettanto importante di persone che ha contratto l’infezione a inizio anno. I vaccini avranno perso di efficacia e chi sarà stato a contatto con il virus avrà meno anticorpi.
NUOVO VACCINO
«Il virus», spiega Fazii, «si modificherà e si allontanerà dalla variante per il quale siamo stati vaccinati, e pur avendo la loro efficacia, i vaccini con il passare del tempo saranno meno incisivi nella lotta contro il virus. Sta per arrivare il momento in cui saremo dipendenti dal nuovo vaccino di Moderna, ma non sappiamo quando sarà disponibile. Il mio invito è quello di fare intanto la quarta dose. Se da un lato però bisogna pensare a quello che sarà in autunno, dall'altro abbiamo capito che questo virus è tra di noi e solo quando diventerà endemico non farà più grossi danni a livello sociale e a livello di sistema sanitario. Per ora dobbiamo cercare di difenderci con la mascherina e il governo dovrà rivedere alcune posizioni al riguardo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA