«Covid, fate attenzione anche in estate»

Il primario Grimaldi (malattie infettive L’Aquila): malati anche tra il personale degli ospedali, si teme una nuova ondata
In Abruzzo aumentano casi e ricoveri. Sono 832, di età compresa tra 4 mesi e 97 anni, i nuovi positivi al Covid registrati ieri in regione, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 292.330. Una crescita della curva dei contagiati evidente nella comparazione con lunedì 14 marzo, quando erano 677. Quattro i morti: il più giovane di 42 anni, il più anziano di 96, due in provincia dell'Aquila e due di Teramo. In aumento anche i ricoveri. «Occorre ancora molta prudenza», avverte Alessandro Grimaldi, direttore dell'Unità operativa complessa di Malattie infettive dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila che spiega: «Il numero dei ricoverati è solo la punta dell'iceberg di una situazione molto più pesante». Con il rischio, nonostante l'arrivo della bella stagione, di una quinta ondata dovuta all'elevata contagiosità del virus.
PIù CASI
Il virus ha ripreso la sua corsa. Dei positivi di ieri, comunicati dall'assessorato regionale alla Sanità, 731 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti, con 4 nuovi casi, sale a 3.044: un 42enne di Villavallelonga, un uomo di 63 anni di Giulianova, un 87enne di Capistrello e una 96enne di Teramo. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 250.177 dimessi o guariti (+1.401 rispetto a domenica). I positivi in Abruzzo sono 39.109, 587 in meno rispetto a ieri, considerando che nel week end il numero dei tamponi è nettamente inferiore. 273 pazienti affetti da Covid sono ricoverati in ospedale in area medica, 13 in terapia intensiva, mentre gli altri 38.823 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 879 tamponi molecolari che portano a 2.136.095 il totale dall’inizio dell’emergenza, e 4.441 i test antigenici (3.136.859 il totale). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici, è pari al 15,63 per cento. Del totale dei casi positivi, 63.333 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+163 rispetto a domenica), 80.832 in provincia di Chieti (+261), 6.8015 in provincia di Pescara (+179), 72.769 in provincia di Teramo (+222), mentre 6.429 arrivano da fuori regione (-9). Su 952 casi sono in corso verifiche sulla provenienza.
ALTA CONTAGIOSITà
«I ricoveri sono in crescita come anche i contagi», afferma Grimaldi, «numeri indicativi di un trend che non si arresta, con un ampio numero di persone, su tutto il territorio regionale, che si è contagiato negli ultimi giorni e viene gestito per lo più con cure domiciliari». Se l'andamento continuerà a crescere, si rischia una quinta ondata che potrebbe arrivare, addirittura in estate. «Abbiamo a che fare con un virus con un livello di contagiosità molto elevato, simile a quello del morbillo. È solo grazie alla vaccinazione che registriamo meno forme gravi», evidenzia Grimaldi, «ma resta un virus a cui prestare molta attenzione che, quando colpisce pazienti fragili e anziani, può sviluppare forme gravi». Le raccomandazioni invitano alla prudenza e alla terza dose, per chi non l'ha ancora fatta. «È indispensabile indossare ancora le mascherine, soprattutto negli ambienti chiusi o molto frequentati», dice Grimaldi, «una precauzione che contribuisce a rallentare il virus, che circola ancora tantissimo e sta mettendo di nuovo in crisi gli ospedali perché il personale si ammala all'esterno, nella vita di tutti i giorni, e non può lavorare. Questo si riverbera negativamente sui numeri dei sanitari disponibili nelle strutture sanitarie».
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