Covid, Grimaldi: d’estate mascherine e prudenza

Il virus rallenta, ma non si ferma e in vista delle vacanze estive la raccomandazione degli esperti è quella di fare attenzione, soprattutto nei luoghi affollati e al chiuso. Sono 643 i nuovi casi...
Il virus rallenta, ma non si ferma e in vista delle vacanze estive la raccomandazione degli esperti è quella di fare attenzione, soprattutto nei luoghi affollati e al chiuso. Sono 643 i nuovi casi positivi al Covid registrati, ieri, in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 40.2367 pazienti che hanno contratto l'infezione. Gli attualmente positivi sono 24.589, -2.548 rispetto a due giorni fa. Per Alessandro Grimaldi, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e segretario regionale dell’Anaao, «l'attenzione deve restare alta», anche per l’estate. L'invito è ad effettuare il booster, per chi ancora non lo ha fatto, e la quarta dose per fragili e anziani. «Il virus circola ancora perché molto contagioso».
MENO CASI
Dei 643 positivi, 419 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti, secondo i dati comunicati dall'assessorato alla Sanità, registra 4 nuovi casi, di età compresa tra 84 e 90 anni: 3 in provincia di Teramo e 1 in provincia dell’Aquila. In totale, i deceduti per Covid in Abruzzo sono 3.311. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 37.4467 dimessi o guariti, con un +2. 544 rispetto a due giorni fa. Nel totale sono ricompresi anche 2.752 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche. 235 pazienti (-5 unità) sono ricoverati in ospedale in area medica; 6 (-1) in terapia intensiva, mentre gli altri 24.991 (-1.899) sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2.545 tamponi molecolari e 4.645 test antigenici. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 8.94 per cento. Del totale dei casi positivi, 83.726 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+132), 114.814 in provincia di Chieti (+199), 93.323 in provincia di Pescara (+144), 99.568 in provincia di Teramo (+137), 7.888 fuori regione (+10) e 3.691 (+21) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
ATTENZIONE ALTA
Ma per Grimaldi, al netto dei dati, la situazione resta «da attenzionare». «Il virus non è scomparso, tutt'altro, in quanto molto contagioso», dice il primario di Malattie infettive, «i vaccini proteggono dalle forme gravi della malattia, nella maggior parte dei casi, ma non totalmente dal contagio. Molti pazienti attualmente sono a casa con sintomi lievi a carico delle vie respiratorie superiori: mal di gola, raffreddori, cefalee, dolori articolari e muscolari. Ma ci sono ancora casi che presentano un quadro clinico severo, con polmonite, soprattutto tra gli anziani». La raccomandazione principale resta quella di vaccinarsi. «Chi non ha la terza dose deve effettuarla al più presto», afferma Grimaldi, «è dimostrato, infatti, che il booster ha una buona fascia di protezione. Gli anziani e i fragili dovrebbero procedere con la quarta dose entro agosto, quando in genere il picco dei contagi comincia a rialzarsi».
Sì ALLE MASCHERINE
Come importante restano i dispositivi di protezione individuale. «La mascherina andrebbe indossata sempre, soprattutto negli ambienti chiusi o molto affollati», spiega Grimaldi, «vale in generale per tutti, in particolare per i soggetti fragili che possono contrarre il virus in forme più gravi. Data l'alta contagiosità della variante Omicron, su una vasta platea di malati possono verificarsi anche casi più gravi che richiedono ospedalizzazione o terapia intensiva. L'imperativo è continuare a vaccinarsi come forma primaria di prevenzione e di non abbandonare le precauzioni interpersonali, come l'uso di mascherine, che riducono la possibilità di ammalarsi».

