Covid, i dati sono in calo ma non basta

1 Novembre 2022

I positivi attuali sono ancora più di 14.600 e salgono i ricoveri recenti, anche il Governo frena sulle revoche degli obblighi

PESCARA. Ottobre fa segnare 28.564 nuovi casi di Covid, in aumento rispetto ai 19.812 di settembre. Ma nell'ultima settimana sono stati accertati 5.188 contagi: cioè - 14% rispetto ai sette giorni precedenti. Di conseguenza scende l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che arriva a 407 (una settimana fa era a 473). Sono i numeri della discesa del virus che, nelle tabelle in alto, è descritta nel dettaglio. Meno casi, meno restrizione: è questa l’equazione del nuovo governo di centrodestra. Quindi stop a partire da oggi all'obbligo vaccinale anti-Covid per medici e professioni sanitarie. Ma è stato prorogato fino al 31 dicembre l'obbligo di utilizzo delle mascherine negli ospedali e nelle Rsa. Lo prevede una a nuova ordinanza del ministro della Salute, Orazio Schillaci.
IL BUON SENSO. È quindi una via di mezzo rispetto agli annunci. Una soluzione di buon senso perché, considerando per esempio l’Abruzzo, gli attualmente positivi sono comunque molti, 14.629, seppure in calo rispetto ai 15.881 della scorsa settimana. Scendono anche i ricoveri, sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per l'area non critica: le prime passano da 9 a 6 unità e la seconda da 175 a 172. Il tasso di occupazione dei posti letto - 3% per le rianimazioni e 12% per le aree mediche - è al di sotto delle soglie di allerta.
Ma già nel bollettino di ieri si registra un brusco aumento di 10 ricoveri in più in area medica. Così come nell'ultima settimana sono stati segnalati 11 decessi, in lieve aumento rispetto ai dieci dei sette giorni precedenti. E in tutto il mese di ottobre sono 43 i morti, contro i 36 di settembre.
Tutto questo ci porta a dire che il Covid è materia ancora delicata da trattare non solo con le mascherine ma anche con i guanti.
IL BOLLETTINO DI IERI. Ai 247 nuovi positivi di ieri si contrappongono 802 guariti. Ma non basta per parlare di ritorno alla vita normale. Nelle ultime 24 ore infatti sono stati eseguiti solo 228 tamponi molecolari e 937 test antigenici, con un tasso di positività che si attesta sul 21,2%, quindi molto più alto rispetto ai giorni scorsi.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra un nuovo caso, e sale a 3.710. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 569.629 dimessi/guariti (+ 802, come si diceva).
Contestualmente scendono gli attualmente positivi che ora in Abruzzo sono 14.629 (-556 rispetto a due giorni fa). Di questi, 172 pazienti (+10) sono ricoverati in ospedale in area medica; 6 (-1) in terapia intensiva, mentre i restanti malati di Covid sono in isolamento domiciliare.
Del totale dei casi positivi, 119.799 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+54 nelle ultime 24 ore), 168.144 in provincia di Chieti (+51), 138.635 in provincia di Pescara (+92), 140.066 in provincia di Teramo (+49).
LE PREVISIONI. Secondo gli epidemiologi il costante calo dei casi, iniziato a metà del mese di ottobre, andrà avanti.
Le previsioni per le prossime settimane del progetto Made dell’Associazione italiana epidemiologia, infatti, dicono che da lunedì 21 novembre fino a domenica 27 ci saranno in totale 3.605 contagi. Il punto più basso ci sarà il 28 novembre (ultimo giorno preso in esame dalle previsioni), con 209 nuovi positivi. Se le previsioni venissero confermate dalla realtà, quindi, nel prossimo mese si assisterebbe in Abruzzo a un ulteriore calo dei casi del 31%. Questo, però, solo se nelle prossime settimane la tendenza in discesa rimarrà la stessa di oggi.
Ci sono due variabili che potrebbero cambiare di nuovo le carte in tavola e finire per smentire le previsioni statistiche degli epidemiologi: la diffusione di altre sottovarianti più contagiose e in grado di prendere il posto della Omicron 5 sul territorio regionale, ma anche l’arrivo del freddo vero e proprio, che potrebbe ridurre la vita sociale all’aria aperta e favorire di conseguenza nuove ondate del virus.