Covid, i ricoveri salgono «Ancora troppi contagi»

Rispetto a una settimana fa c’è stato un calo, ma Stuppia è prudente
È il primo vero segnale di discesa della curva dei contagi da quando, a metà giugno, è arrivata in Abruzzo la sottovariante Omicron 5: i 3.788 nuovi positivi individuati ieri in regione sono 510 in meno (che valgono un calo del 12%) rispetto al martedì precedente, giorno simile per condizioni statistiche e, a questo punto, anche picco massimo dell’ondata estiva del Covid.
«Ma i positivi sono ancora troppi e su questi numeri enormi vediamo ancora un alto tasso di mortalità e un aumento della pressione ospedaliera, nonostante questa versione del virus abbia effetti più attenuati. Quando scenderanno stabilmente tutti gli indicatori, allora potremo dire che l’ondata sta rallentando, momentaneamente»: così frena gli entusiasmi Liborio Stuppia, direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università D’Annunzio, che processa e sequenzia i tamponi di quella che al momento, in rapporto alla sua popolazione, è la provincia più colpita d’Italia, il Chietino.
Tutt’altro che in discesa il numero dei ricoveri, che è invece ancora in forte crescita in Abruzzo: ieri 15 pazienti in più nei reparti ordinari, dove il tasso di occupazione dei posti letto è tornato sopra alla quota del 20 per cento. Mentre quelli in terapia intensiva sono passati da 5 a 8 in un giorno.
Si registrano anche altre due vittime abruzzesi delle complicanze dovute all’infezione da Covid: si tratta di una 63enne di Sulmona e di un decesso risalente ai giorni scorsi ma conteggiato ufficialmente solo ieri dalla Regione. Ora le vittime del coronavirus in Abruzzo sono 3.419.
E mentre Omicron 5 avanza verso la prevalenza assoluta – ha conquistato già il 75% dei tamponi risultati positivi – i timori sono tutti per l’autunno che si avvicina: «Già oggi il virus è una roulette russa: nessuno può dire con certezza che non andrà incontro a sintomi o complicanze, per cui dobbiamo ancora fare attenzione», aggiunge il genetista, continuando: «Dobbiamo quindi tifare per i nuovi vaccini adattati alle varianti, sperando che arrivino davvero tra settembre e ottobre come annunciato dalle case farmaceutiche e dalle autorità sanitarie. Perché, se abbiamo numeri così alti a luglio, cosa mai vista finora nella pandemia, immaginiamoci cosa potrà accadere in autunno con la riapertura delle scuole».
Ad aumentare i timori per lo scenario delle prossime settimane c’è anche l’incognita della nuova sottovariante indiana di Omicron, la Ba.2.75, ribattezzata “Centaurus”, che ha già iniziato il suo giro del mondo ed ha raggiunto da giorni l’Europa. «Prima o poi arriverà anche da noi, visto che si sta mostrando addirittura più infettiva della Omicron 5», spiega Stuppia.
IL BOLLETTINO:
CONTAGI IN DISCESA
Il bollettino regionale di ieri segnala 3.788 nuovi casi di positività in Abruzzo, cioè il 12% in meno rispetto ai 4.298 di martedì 12 luglio.
Rispetto a quel giorno, sono stati di più i tamponi eseguiti: ieri 16.133 quelli processati, di cui 2.171 molecolari e 13.962 antigenici. Il tasso di positività dei test è quindi sceso rispetto ai giorni scorsi, fermandosi al 23,48%.
È ancora una voltaquella chietina la provincia con più casi di giornata: 1.098. A seguire il Pescarese con 872 nuovi positivi, il Teramano con 834 e infine l’Aquilano con 709. Tra i nuovi positivi individuati ieri in Abruzzo ci sono anche 98 persone residenti fuori regione, mentre per altre 161 sono ancora in corso le verifiche sulla provenienza.
Il Chietino resta però la provincia più colpita d’Italia in proporzione alla popolazione, con 1.589 casi ogni centomila abitanti. Incidenza alta anche per le altre province abruzzesi: 1.385 per il Pescarese, 1.366 per il Teramano e 1.122 per l’Aquilano.
Tra le città, invece, Pescara è ancora una volta d avanti a tutti in Abruzzo con i suoi 311 contagi nelle ultime 24 ore. Staccata L’Aquila con 179 nuovi positivi, poi Montesilvano con 130, Teramo con 126 e Chieti con 110. Sopra a quota cento casi anche Vasto con 108 nuovi positivi.
IL BOLLETTINO:
RICOVERI IN SALITA
Innanzitutto, visto che i 1.967 nuovi guariti di giornata sono meno dei nuovi contagiati, risale il numero degli abruzzesi attualmente positivi: ora sono 48.802.
E risale anche il numero dei ricoverati negli ospedali. Sono 15 in più i pazienti nei reparti ordinari, dove ora sono assistite 289 persone. Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica torna quindi oltre alla soglia del 20 per cento, sfiorando il 21.
Ma si mostra in crescita anche il numero dei pazienti in terapia intensiva, passati in un giorno da 5 a 8, raggiungendo quindi il 4% di occupazione dei posti letto in Rianimazione.

