Covid, il calo prosegue ma c’è il nuovo piano per far ripartire i vaccini

Trecento casi in meno, scendono anche i ricoveri negli ospedali Ormai è come una influenza che però può avere strascichi rilevanti
PESCARA. I dati infrasettimanali pubblicati dal Centro lo avevano anticipato: i casi di Covid in Abruzzo hanno ripreso a scendere in modo consistente. I nuovi positivi infatti sono diminuiti da 844 a 540 (- 304), cosi come i ricoveri in ospedale, passati da 63 a 54 (- 9).
Il Covid ora è paragonabile a un’influenza ma, a differenza di quest’ultima, può causare conseguenza rilevanti. Il Long Covid può colpire fino a una persona su due, con strascichi che persistono anche mesi.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (l’Ecdc), ha valutato che con una campagna mirata a tutti gli over 60 in autunno, in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale, si potrebbero ridurre i ricoveri in misura del 32%. Oltre che abbassare i casi di Long Covid. E L’Italia, come altri Paesi, ha raccolto il suggerimento.
IL NUOVO BOLLETTINO
Sono 540 (di cui 170 reinfezioni) i casi di Covid-19 registrati in Abruzzo tra il 27 maggio e il 2 giugno. Il totale dall'inizio dell'emergenza sale a 661.251 (di cui 40.226 reinfezioni).
Due i decessi recenti (un 71enne e di un 83enne): il bilancio delle vittime sale a 3968. Scendono i ricoveri e il tasso di positività che da 11,05% diminuisce a 7,97%, una dato che risulta comunque di due punti sopra la media nazionale ma allo stesso tempo molto lontano dal picco del 22% registrato in Lombardia.
Nell'ultima settimana sono stati eseguiti 1.597 tamponi molecolari e 5.172 test antigenici. Gli attualmente positivi sono 3.181 (-158 rispetto a venerdì 26 maggio), ma il dato è sottostimato perché in molti eludono il tampone. Si attenua la pressione ospedaliera: 53 pazienti (-9) sono ricoverati in area medica e uno (invariato) in terapia intensiva, mentre i restanti malati di Covid dovrebbero essere in isolamento domiciliare. I guariti sono 654.102 (+ 696 nell’ultima settimana). Infine, del totale dei casi positivi, 134.309 sono residenti oppure domiciliati in provincia dell'Aquila (+ 99 rispetto a venerdì 26 maggio), 190.394 in provincia di Chieti (+ 161), 158.338 in provincia di Pescara (+ 143), 156.618 in provincia di Teramo (+ 128) e 13.417 fuori regione (+ 6).
LE CONCLUSIONI DELL'ECDC
I Paesi dovrebbero pianificare un'introduzione continua dei vaccini Covid-19, in particolare durante la stagione autunno/inverno, e tener conto delle seguenti considerazioni:
1) Gli sforzi di vaccinazione dovrebbero concentrarsi sulla protezione delle persone di età superiore ai 60 anni e di altri individui vulnerabili indipendentemente dall'età (come quelli con comorbidità sottostanti e gli immunocompromessi) durante le stagioni autunno/inverno 2023.
2) Per le campagne di vaccinazione autunno/inverno, dovrebbero prendere in considerazione campagne di vaccinazione combinate contro Covid 19 e influenza, poiché questo approccio potrebbe essere più efficiente in termini di amministrazione, logistica e costi.
3) Nel complesso, le decisioni a livello nazionale relative alla vaccinazione Covid 19 per il 2023 continueranno a dipendere da una serie di fattori chiave in evoluzione, come la specifica situazione epidemiologica nazionale, la possibile evoluzione del virus, la disponibilità di vaccini (compresi i vaccini aggiornati), l'efficacia del vaccino e protezione nel tempo, prove sull'effetto di richiami ripetuti, grado di immunità ibrida nella popolazione, adozione prevista del vaccino in diversi gruppi di età, accettazione del vaccino e capacità dei sistemi sanitari di fornire vaccinazioni nel contesto di altre priorità di sanità pubblica concorrenti durante la fase post-pandemia.
4) Promuovere l'accettazione e l'adozione della vaccinazione Covid-19 diventa difficile nel contesto del calo dell'interesse della popolazione a farsi vaccinare e della percezione di un "ritorno alla normalità". Devono essere identificati i fattori che portano al calo dell'assorbimento, anche nelle popolazioni precedentemente disposte a essere vaccinate.
Le future campagne di vaccinazione potrebbero prendere in considerazione lo sviluppo di una comunicazione mirata, concentrando gli sforzi sul raggiungimento di gruppi ad alta priorità attraverso canali e messaggeri affidabili e fornendo informazioni chiare su quali gruppi si raccomanda la vaccinazione, il tipo di vaccini disponibili e i tempi.
Infine si dovrebbe anche ricordare alle persone perché è importante rimanere aggiornate con la vaccinazione. In particolare quelle nei gruppi a rischio per Covid grave.

