Covid, in 27 ieri all’ospedale Fazii: riprendete le mascherine

14 Luglio 2022

I casi continuano a salire. L’esperto ha illustrato alla commissione consiliare la situazione in città  «Ogni persona infetta ha la possibilità di trasmettere il virus ad altre 15. Proteggersi è necessario»

PESCARA. «Ogni persona infetta ha, potenzialmente, la possibilità di contagiarne altre quindici. Le trasmissioni sono in costante aumento e lo saranno ancor di più nei prossimi giorni, fate in modo che i cittadini rispettino le regole». Lancia l'allarme sui rialzi delle infezioni il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio di Virologia e Microbiologia della Asl di Pescara, invitato ieri in Comune, a relazionare alla commissione Ambiente sull'aggravarsi della situazione Covid in città, come attestano i numeri. Nella tarda mattinata di ieri mattina il pronto soccorso dell'ospedale registrava 27 casi di positività, di cui 4 particolarmente gravi con 694 casi registrat ieri in tuta la provicia, a fronte dei 589 dello scorso sabato.
Un incubo che ritorna, dopo un periodo di relativa calma, che ha costretto la Asl di Pescara a potenziare i giorni di apertura (da due a tre, martedì, venerdì e da ieri anche i mercoledì ore 9-13) settimanali del centro vaccinale ex Lidl di via Colle Renazzo, preso d'assalto dall'utenza spaventata dai contagi in forte ascesa. E così anche il Comune promuove la sua «opera di sensibilizzazione dopo aver ascoltato i suggerimenti di Fazii», spiega Ivo Petrelli, presidente della commissione convocata «per un aggiornamento, che facciamo periodicamente, sulla situazione che si sta prospettando e che ci preoccupa, certamente. Ma nello stesso siamo consci che il virus è, sì, più infettante, più dilagante, ma contemporaneamente risulta essere anche meno patogeno, meno pericoloso».
Alla riunione, durata poco più di un'ora, hanno partecipato anche i consiglieri Alessio Di Pasquale, Fabrizio Rapposelli, Mauro Renzetti, Armando Foschi, Stefania Catalano, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Mirko Frattarelli, Massimo Di Renzo e Adamo Scurti.
«Saremo messaggeri del contenuto degli avvertimenti del virologo, ognuno per il proprio ambito», va avanti Petrelli, «l’appello che ha lanciato in commissione è a sensibilizzare quanto più possibile la cittadinanza sull’uso della mascherina, dispositivo di protezione necessario contro il virus, unico elemento di difesa serio, laddove il distanziamento diventa complicato come nel caso dei concerti con migliaia di persone», strette una vicina all'altra. «Fazii ci ha spiegato che ogni persona infetta ha, potenzialmente, la possibilità di contagiarne altre quindici e che i contagi sono in lieve ma costante aumento».
«La quarta dose è altamente consigliata, soprattutto ai fragili e anche perché, in tanti casi, siamo molto distanti dalla terza», ricorda il virologo. «Il virus corre rapidamente, i contagi aumentano anche grazie alla elevata vita sociale di questo periodo. Col tempo avremo una quantità industriale di soggetti non protetti, soprattutto per l'uso della mascherina che non è costante. Consiglio anzi raccomando, la protezione al chiuso perché l'infezione si propaga per via aerea, ma anche all’aperto qualora non ci fossero le condizioni per il distanziamento.
Quanto ai vaccini, Fazii è netto: «Sollecito chi non ha ancora fatto la prima dose a farla e raccomando gli over 60, soprattutto coloro con patologie gravi, di ricevere la quarta, perché siamo molto distanti dall'ultima immunizzazione».
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