Covid, in campo pool di esperti

Sicurezza sul posto di lavoro, Verì istituisce il comitato regionale: ecco tutti i nomi dei componenti
Nasce il Comitato regionale Covid, una cabina di regia istituita in seno al dipartimento Sanità ma allargata anche alle rappresentanze sindacali, che avrà il compito di “vigilare” sulle misure di sicurezza da adottare nei luoghi di lavoro per tutto il periodo di durata dello stato di emergenza. La delibera che dà il via al nuovo organismo, stabilendone tra le altre cose anche la composizione, è stata presentata dall’assessore Nicoletta Verì e approvata dalla giunta nella seduta di ieri.
IL COMITATO. Il Comitato regionale Covid nasce come diretta conseguenza dei protocolli sottoscritti lo scorso anno a marzo e aprile, su invito del Governo, da sindacati confederali e associazioni di categoria sulle norme igienico-sanitarie da adottare in funzione di prevenzione nei luoghi di lavoro. Per intenderci, sono questi protocolli che hanno introdotto disposizioni come la misurazione della temperatura all’ingresso di uffici pubblici e sedi aziendali, l’uso obbligatorio della mascherina, le modalità di accesso nelle strutture e di gestione dei casi sospetti di infezione, la sanificazione dei locali, l’implementazione dello smartworking.
In quegli accordi, si legge nella delibera approvata ieri dalla giunta, veniva «auspicata e prevista la costituzione di comitati regionali per il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali presenti nei luoghi di lavoro affinché ogni misura adottata possa essere condivisa e resa più efficace dal contributo di esperienza delle persone che lavorano». Il comitato sarà dunque un osservatorio con funzioni di monitoraggio ma anche un tavolo operativo dove presentare e analizzare proposte. Il comitato nasce anche dall’esigenza, più volte manifestata dai sindacati in questi mesi, di avere a livello regionale un unico luogo di discussione e confronto sui principali problemi collegati alla pandemia, dalla riorganizzazione dei trasporti alla riapertura delle scuole, dalla campagna vaccinale alla ridefinizione della sanità e della rete ospedaliera.
CHI C’É. La composizione del comitato sarà molto ampia. Ne faranno parte, tra gli altri, in maniera permanente, l’assessore Verì; il direttore del dipartimento Sanità, Claudio D’Amario; il dirigente del Servizio prevenzione sanitaria e Medicina territoriale, Franco Caracciolo; i direttori generali delle quattro Asl, Roberto Testa (L’Aquila), Maurizio Di Giosia (Teramo), Thomas Schael (Chieti), Vincenzo Ciamponi (Pescara); i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, a cominciare dai tre segretari generali regionali Carmine Ranieri, Leo Malandra e Michele Lombardo, ai quali si aggiungeranno anche i segretari delle federazioni di categoria dei pensionati e del pubblico impiego e lavoratori appartenenti al personale sanitario e socio-sanitario delle Asl.
Pur avendo dei membri fissi, il tavolo sarà, per così dire, a geometria variabile, nel senso che a seconda degli argomenti oggetto di discussione potranno essere convocati, di volta in volta, anche altri dirigenti regionali, esponenti sindacali o rappresentanti istituzionali nonché esperti e specialisti.
RIUNIONI. Nelle intenzioni delle parti proponenti, il comitato dovrà riunirsi almeno una volta al mese. Negli incontri preparatori che l’assessore Verì ha tenuto con i sindacati, è stata già definita una sorta di agenda di lavoro. Si discuterà della situazione nelle Rsa e nelle case di riposo, delle attività di screening e tracciamento e della campagna di vaccinazione contro il Covid. Particolare attenzione verrà dedicata alla sanità: si affronteranno i temi delle dotazioni organiche delle Asl e delle strutture private accreditate e convenzionate, i piani del fabbisogno e le procedure concorsuali, le liste d’attesa e la mobilità passiva, appalti e servizi esternalizzati.

