Covid, le reinfezioni schizzano in alto

1 Aprile 2023

I nuovi casi settimanali sono 622: uno su tre riguarda pazienti guariti che si riammalano. Ecco quali sono i nuovi rischi

PESCARA. In aumento, in Abruzzo, i casi di Covid-19 registrati nell'ultima settimana. E il motivo della crescita è legato esclusivamente ai guariti che si sono riammalati: sono 622, infatti, i nuovi positivi accertati tra il 25 e il 31 marzo, di cui ben 211 sono le reinfezioni. La settimana precedente erano stati 544: la variazione è quindi del +14%.
I nuovi contagi fanno salire il totale dall’inizio dell’emergenza a 653.939 (di cui 37.811 reinfezioni). Il bilancio dei pazienti deceduti registra due nuovi casi (si tratta di una 99enne e un 92enne), entrambi morti nelle ultime 48 ore. Il numero delle vittime del Covid, da 2020 a oggi, sale a 3.948.
Nel totale dei casi positivi sono compresi anche 640.195 dimessi/guariti (+503 rispetto a venerdì 24 marzo). Mentre gli attualmente positivi in Abruzzo sono 9.796 (+117 rispetto a al bollettino precedente.
Di questi, 58 pazienti (+ 5 rispetto a venerdì 24 marzo) sono ricoverati in ospedale in area medica; uno (invariato rispetto a prima) in terapia intensiva, mentre i restanti 9.737 malati sono in isolamento domiciliare. Nell’ultima settimana inoltre sono stati eseguiti 1.891 tamponi molecolari (2.596.296 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 6.471 test antigenici (4.844.588).
PROVINCE. Del totale dei casi positivi, 132.212 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+156 rispetto al venerdì precedente), 188.057 in provincia di Chieti (+155), 156.121 in provincia di Pescara (+153), 155.198 in provincia di Teramo (+144), 13.260 fuori regione (+6) e 9.091 (+8) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
LO STUDIO. Dopo più di tre anni di pandemia i casi di reinfezione si sono moltiplicati in tutto il mondo e anche in Italia. Nella settimana dal 16 al 22 gennaio, secondo il report dell’Istituto superiore di sanità, la percentuale di reinfezioni da Covid è stata del 27,8%, in aumento rispetto a quella precedente pari invece al 24,9%. I dati attuali in Abruzzo, peraltro, dimostrano come questa tendenza stia decisamente schizzando verso l’alto. Ora si sta cercando di capire se i contagi ripetuti nel tempo possano portare a forme di più gravi della malattia.
I PIÙ VULNERABILI. Le evidenze sono ancora limitate, ma i dati disponibili mostrano che mentre la maggior parte delle persone reinfettate guarisce in pochi giorni, ci sono casi in cui l’infezione si presenta in maniera più complicata. Una cosa però è certa: le infezioni ripetute possono essere gravi, in quanto aumentano i rischi, per le persone vulnerabili. I ricercatori, inoltre, hanno scoperto che le reinfezioni sono anche associate a rischi elevati di Long Covid, cioè a sintomi persistenti come affaticamento, mancanza di respiro e annebbiamento del cervello che permangono mesi o anni dopo un’infezione iniziale. Ma la base di questo collegamento a non è chiara. Un motivo in più per vaccinarsi ed effettuare tutti i richiami raccomandati.
Il ragionamento è piuttosto logico: poiché i vaccini attenuano la gravità delle prime infezioni Covid, per estensione, dovrebbero limitare anche la gravità delle infezioni future.