Covid, nuovi contagi C’è un altro 20enne

13 Settembre 2020

In un giorno 11 casi in più soprattutto nell’Aquilano e a Pescara

L'AQUILA. Scendono da 35 a 11 i contagi giornalieri a fronte di un numero di tamponi che si attesta a 1.584 e mantiene la media giornaliera delle ultime settimane. Tra i nuovi contagiati c’è anche un 20enne così come continuano i casi di Covid 19 nell'entroterra abruzzese, in particolare nei territori diventati più a rischio, come Celano e la Valle Peligna.
Ma esce dalla rosa dei cinque comuni sottoposti a restrizioni Civita D'Antino dove oltre ai casi dei migranti positivi non sono stati più accertati contagiati dal virus. Infine scendono infine a 3 i ricoveri in terapia intensiva.
ECCO I DATI. I nuovi positivi sono distribuiti in tutte le province con quella dell'Aquila, che resta comunque l'area trainante dell'epidemia, che ha fatto registrare 4 positività al Covid 19. Stesso numero di contagi nella provincia di Pescara, mentre per quella di Teramo i casi sono stati 2 e in quella di Chieti solo uno.
Cresce lievemente il numero dei ricoverati in Abruzzo che con un nuovo paziente arriva a quota 37. Le persone in isolamento salgono a 504, il giorno prima erano 501 ma l'incremento era stato in un solo giorno di 27 unità. Sono 2.962 i pazienti dimessi e guariti e 544 gli attualmente positivi con 173.892 test complessivi dall'inizio dell'emergenza. Ma continua progressivamente ad abbassarsi l'età media dei contagiati rispetto alla fase 1 dell'emergenza sanitaria.
Tra i nuovi positivi infatti c'è un giovane di 20 anni. I tamponi analizzati ieri sono stati 1.584, il giorno precedente erano invece 1.685 con 35 contagi. Tra i comuni con nuovi positivi c'è anche stavolta Celano con un contagiato che segue gli otto del giorno precedente appartenenti allo stesso nucleo familiare e collegati a un giovane tornato dalla vacanza in Sardegna. Resta alta l'allerta nei comuni della Valle Peligna. Nuovi casi sono stati infatti registrati a Corfinio (+1), Pacentro (+1) e Pratola (+1).
IL CASO CIVITA D'ANTINO. Sono state revocate ieri le misure temporanee restrittive anti-Covid nel Comune di Civita d’Antino. L'ordinanza, firmata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e dal direttore del dipartimento Sanità Claudio D’Amario prevede l’azzeramento di numerose restrizioni come la mascherina anche all’aperto h24, l’accesso scaglionato negli esercizi commerciali, la sosta all’interno dell’esercizio limitata al tempo necessario all’acquisto o alla consumazione, il divieto di feste ed eventi pubblici e privati che comportino assembramenti, la chiusura anticipata alle 20 degli esercizi commerciali, l’obbligo di tenuta del registro accesso clienti da parte degli esercenti la ristorazione e il divieto di pratica degli sport da contatto.
Restano in vigore «tutte le misure di protezione individuale e di distanziamento necessarie a ridurre il rischio di trasmissione». La richiesta di sospendere i provvedimenti dell'ordinanza era stata avanzata nei giorni scorsi dal sindaco del paese Sara Cicchinelli perché definite «inopportune per il Comune di Civita in quanto al momento non è interessato da focolai che potrebbero coinvolgere i residenti».
Il primo cittadino aveva affermato che a causa dell’ordinanza 82 molte persone che si trovavano in paese, nelle loro seconde case, erano andate via repentinamente causando ulteriori danni alle attività economiche.
TERAPIA INTENSIVA. Sta meglio e sta per uscire dalla terapia intensiva dopo oltre un mese e mezzo il commerciante 58enne di Chieti ricoverato a causa dei problemi respiratori accusati dopo il contagio. Era in intensiva a Pescara dal 23 luglio scorso ma ora è stato disposto il trasferimento in altro reparto.
INDICE DI TRASMISSIONE. Mentre a livello nazionale l'Iss (Istituto superiore di Sanità) parla di «un lento e progressivo peggioramento dell’epidemia», con una serie di «importanti segnali di allerta legati a un aumento della trasmissione locale», in Abruzzo l'indice di trasmissione del virus (Rt) scende da 1,14, relativo alla settimana precedente, a 1,02 con incidenza 299,19.
La diminuzione dell’indice di trasmissione regionale non mette però in sicurezza la nostra regione che resta sopra la soglia di allerta pari a ,1 al quinto posto tra le regioni italiane insieme al Friuli Venezia Giulia, sceso da 1.18 all'attuale 1.02. Secondo l'Iss i nuovi contagi sono associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico. Questo sta comportando anche «una trasmissione locale dalla popolazione più giovane a quella più fragile o anziana, soprattutto all'interno della famiglia, che si riflette anche in un maggiore impegno dei servizi ospedalieri».
La raccomandazione dell'Istituto di Sanità è quella di adottare tutte le opportune precauzioni anche in ambito familiare. Il numero di nuovi casi però rimane nel complesso inferiore rispetto a quello di altri paesi europei, ma con un aumento da sei settimane consecutive. L'invito è quello di non abbassare la guardi mantenendo «una elevata consapevolezza tra la popolazione circa il peggioramento della situazione epidemiologica» e sull'importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso «tutte le misure di igiene individuale, l’uso delle mascherine e il distanziamento fisico».