Covid, ora ripartono i contagi Nuovi vaccini in arrivo a ottobre

24 Settembre 2023

Il virus torna a circolare, i medici: sì alle mascherine nei luoghi affollati, dal supermercato all’ospedale La Asl programma la campagna antinfluenzale per fragili e anziani: a breve le scorte di monovalenti

PESCARA. «Il Covid ha rialzato la testa. C’è una lieve ripresa, che peggiorerà durante l’anno scolastico e con l’arrivo delle temperature più rigide. Per ora registriamo almeno due casi al giorno negli studi medici». E ancora: «Il virus è mutato, non è più aggressivo come prima e non ci sono le rigide prescrizioni come durante la pandemia: ora si può indossare la mascherina e andare in giro». Ma per i vaccini anti Covid e antinfluenzali bisognerà attendere ancora, almeno fino ottobre. Sull’ondata di ritorno del Covid c’è il parere unanime del virologo Paolo Fazii, responsabile dell’unità operativa complessa di Microbiologia dell’ospedale civile, di Graziella Soldato, direttore dell’unità operativa complessa di Epidemiologia e sanità pubblica, e di Silvio Basile, responsabile regionale dello Smi (Sindacato medici di base) che consigliano la vaccinazione ai soggetti fragili e l’uso della mascherina nei luoghi pubblici affollati, dal supermercato all’ospedale (dove neppure il personale medico la usa più).
I PROSSIMI MESI Fazii anticipa lo scenario che verrà: «Le scuole hanno riaperto ed è naturale che in questo contesto il virus circoli pur non dando infezioni gravi. I bambini sono un ricettacolo importante, perché spesso asintomatici».
LE SCUOLE L’attenzione è alta nelle scuole pescaresi che, al momento, non registrano casi di infezione, complice, forse, anche le temperature climatiche calde. Ma i dirigenti scolastici sono in allerta e pronti a far rispettare le nuove prescrizioni in materia di sicurezza che arriveranno dalle autorità sanitarie in caso di emergenza.
VARIANTI COVID Sulle varianti in arrivo, Fazii dice: «Una variante mutante del Sars Cov 2 si chiama Eris e sta entrando in Italia; l’altra, Pirola, è altamente infettante ma per ora confinata in Danimarca e altre zone». Raffreddore, febbre e forme intestinali sono i sintomi del Covid che al momento, senza vaccino, «si cura con antivirali specifici».
CASI IN RIALZO «Registriamo almeno due casi al giorno su mille», tira le somme Basile, medico di base, «durante la pandemia le persone facevano un tampone anche dopo un solo starnuto, ora questa cultura è scomparsa. Il problema è che si infettano i fragili. Anche i bambini sono a rischio col ritorno a scuola e non so se si usa ancora misurare la temperatura. Le infezioni sono facilitate dall’assenza di prescrizioni: un tempo c’erano i tracciamenti, che ancora ci sono nelle farmacie, però è più difficile sapere chi è malato». Ma Basile rassicura: «Il Covid ha perso virulenza, non è più quello del 2020. Ora si indossa la mascherina e si può andare in giro, stando bene attenti. I sintomi sono infiammatori, il naso che cola, la faringe arrossata e la tosse secca». Che fare per prevenire? «Indossare la mascherina nei luoghi affollati, lavarsi le mani ed evitare di portarle alla bocca o stropicciarsi gli occhi. In attesa dei nuovi vaccini».
VACCINI I vaccini non arriveranno prima degli inizi del mese di ottobre. Come conferma la dottoressa Soldato: «Le scorte di vaccino anti Covid e antinfluenzale non sono ancora arrivate, prevediamo ai primi di ottobre. Il nuovo booster sarà monovalente costruito sulle varianti anti Covid e sui nuovi ceppi influenzali. C’è una lieve ripresa, con gli eventi estivi e gli assembramenti c’era da aspettarselo in assenza di precauzioni», chiude il responsabile dell’unità di Epidemiologia.