Covid, primo caso a scuola E c’è anche la sesta vittima

La curva dei nuovi contagiati risale: 47 in un giorno. Il decesso a Montesilvano A preoccupare di più è l’allarme scattato in un liceo di Vasto dopo la riapertura
PESCARA. Positiva al Covid-19 una studentessa del liceo delle Scienze umane di Vasto. È il primo caso in Abruzzo dopo la riapertura delle scuole. La ragazza è tornata in classe giovedì scorso ma il suo contagio è stato accertato ufficialmente solo ieri con il risultato del tampone, quindi non è inserito nel bollettino ufficiale della Regione Abruzzo che documenta una nuova impennata del virus con 47 casi in 24 ore e il sesto decesso in un mese, una 90enne di Montesilvano.
NUOVO FRONTE. Ma a preoccupare di più è l’ingresso del Covid a scuola con il primo caso scoperto a Vasto dove è subito scattata la rete di protezione che impone quarantene e tamponi per compagni di classe, docenti e qualunque altro contatto accertato nelle prossime ore. All’alba di oggi parte anche la sanificazione di aule e corridoi del liceo vastese.
NUOVO PICCO. Ieri in Abruzzo 47 nuovi positivi (7 nell’Aquilano, 11 nel Chietino, 20 nel Pescarese, 4 nel Teramano e cinque in fase di verifica). Sono 55 i ricoverati (di cui 5 in terapia intensiva), 807 i pazienti in isolamento domiciliare, 3.040 i dimessi/guariti dall’inizio dell’epidemia, 862 gli attualmente positivi e 196.437 i test complessivi eseguiti.
NEL DETTAGLIO. I positivi di ieri hanno età comprese tra gli uno e gli 89 anni. A questi numeri si aggiunge anche il decesso della 90enne di Montesilvano: il sesto in un mese e a pochi giorni di distanza dalla morte di un 70enne di Chieti per il quale occorre fare una precisazione che il nipote ci ha chiesto: l’uomo non era affetto da patologie pregresse. Ma torniamo ai dati che fanno rialzare la curva dei contagi in Abruzzo.
BIMBO DI UN ANNO. Il bambino di un anno è di un paese in provincia di Chieti (zona Sangro); ci sono poi 4 nuovi casi a Montenerodomo, il paese del Chietino che sta diventando sempre di più un caso, come lo è Rocca Santa Maria nel Teramano, per l’alto numero di contagi in una comunità di poche centinaia di abitanti. Gli altri positivi più numerosi sono ad Avezzano (3), Montesilvano (3), Pescara (7), Silvi (4) e Spoltore (3).
TORNIAMO A VASTO. La studentessa della classe II D di Scienze Umane di Vasto positiva al Covid ha frequentato la scuola solo giovedì scorso.
Il giorno dopo, a causa della febbre, è rimasta a casa. Sottoposta a tampone, ieri ha avuto il risultato, che ha svelato la positività. La Asl sta ricostruendo i suoi contatti da casa a scuola, e sottoporrà tutti gli alunni della II D a tampone. La classe sarà in quarantena e nel periodo di osservazione sarà attivata la didattica a distanza. I docenti, che in classe devono restare a due metri di distanza dagli alunni, saranno anche loro sottoposti a tampone. Se dovessero risultare negativi potranno rientrare a scuola. All’alba di oggi una ditta specializzata provvede alla sanificazione della classe e delle parti comuni (bagni, corridoi, ingresso e uscita). Sarà così garantito il normale svolgimento delle lezioni.
TAMPONE SULLA SORELLA. La studentessa intanto è stata isolata dal resto della famiglia, mentre si attende l’esito del tampone della sorella maggiore, che frequenta il Liceo classico di Vasto. Il sindaco, Francesco Menna, l’assessore Anna Bosco e la dirigente scolastica, Anna Orsatti, si sono immediatamente attivati per osservare i protocolli e diffondere l’informazione. «Aiutiamoci per avere una normalità vigilata», dice il sindaco di Vasto, «con il comportamento responsabile di ognuno di noi. Rispettiamo tutte le prescrizioni anti-contagio».
Sta di fatto che il coronavirus, come nelle attese, è entrato nelle scuole, e siamo solo all'inizio.
IL BALZO IN ALTO. Erano già 390, mercoledì 23 settembre, le scuole italiane coinvolte da casi di coronavirus. Prima del 14 settembre, quando c’è stata la prima riapertura degli istituti in varie regioni, erano appena 23. Ma dal ritorno in classe i casi sono subito balzati in alto di altre 367 unità, ulteriormente aumentate fino ad arrivare, sabato scorso, al numero di 576 scuole con studenti positivi. Più casi nelle scuole superiori (il 27% del totale), poi la scuola primaria (il 25,6%). Quasi la totalità dei casi riguarda gli studenti (78,2%).
In Abruzzo, fino a sabato, si contavano quattro contagi, tra Montesilvano, L’Aquila e Teramo, tutti però scoperti in tempo e quindi circoscritti prima dell’inizio del nuovo anno scolastico fissato per giovedì 24 settembre.
DA OGGI LA MAPPA. Il Ministero dell’Istruzione, con una nota del 25 settembre scorso, ha deciso di avviare una rilevazione, ad ampio spettro, della situazione epidemiologica nelle scuole.
«Ogni Istituzione scolastica, a partire dal 28 settembre (oggi, ndr), accederà all’app Sidi inserendo i dati relativi alla settimana precedente e provvedendo ad eventuali rettifiche. In occasione del primo accesso sarà richiesta la compilazione di una breve scheda anagrafica della vostra istituzione scolastica e di fornire i dati relativi alle due settimane precedenti (dal 14 al 20 e dal 21 al 27 settembre)».
Così si legge sulla nota. E ancora: «Sarà reso possibile accedere al predetto applicativo sul sistema Sidi a partire dalle ore 7 di lunedì 28 settembre sino alle ore 14 di martedì 29 settembre».
QUALI DATI. La rilevazione avverrà attraverso quattro domande specifiche. E tra queste ce ne sono tre che serviranno a delineare l’andamento dei contagi nelle scuole. Il ministero vuole infatti sapere i numeri «del personale docente, non docente e studenti per i quali è stata accertata positività al Covid 19, e per i quali è stata disposta la misura della quarantena». E in più chiede di sapere se c’è stata «sospensione dell’attività didattica in presenza quale misura adottata per affrontare accertati casi di contagio».

