Covid, solo 3 vaccinati ogni cento abruzzesi

Il rapporto del ministero della Salute traccia il quadro attuale del piano in regione Da oggi le dosi agli ultra 80enni, ma di 106mila censiti ha aderito meno della metà
Vaccinati contro il Covid solo tre abruzzesi su cento. Sono dati impietosi che dimostrano come nella nostra regione la prima parte della campagna vaccinale sia iniziata con il freno a mano tirato. Quello che il Centro propone è un report sulla base dei numeri forniti dal ministero della Salute. Alle 15 di ieri in Abruzzo erano state somministrate 45.736 dosi su 63.130, pari al 72,4%. E oggi entra a regime anche la somministrazione per gli ultraottantenni.
TRE OGNI CENTO. Le 45.736 dosi eseguite su una popolazione di circa 1,3 milioni, fanno capire che si è ancora lontani da un livello di difesa accettabile contro il virus. I dati sono eloquenti e dimostrano che serve un’accelerata per contrastare la diffusione dei contagi, proprio quando l’Abruzzo sta vivendo un nuovo momento critico, con il ritorno in zona rossa per due province (Pescara e Chieti) e in zona arancione per le restanti (L’Aquila e Teramo).
Sono per il momento poche le persone che hanno ricevuto il vaccino e di conseguenza numerose quelle a rischio di entrare in contatto con il virus.
LA CLASSIFICA. Entrando ancor più nel dettaglio, il primo aspetto che emerge dall’analisi dei numeri ha a che fare con la percentuale delle dosi somministrate in proporzione a quelle a disposizione. Un rapporto che vede l’Abruzzo nei bassi fondi della classifica tra le regioni italiane. Sempre riferiti ai dati aggiornati alle 15 di ieri pomeriggio, peggio hanno fatto solo Basilicata (71,6%), Liguria (66.9%) e Calabria (62,4%). La nostra regione si pone dunque al quartultimo posto della speciale graduatoria.
Per rendere l’idea, ben undici tra regioni e province autonome hanno una percentuale sopra l’80%, mentre la media nazionale si attesta all’81,6%.
LE FASCE D’ETÀ. Oggi entra a regime la vaccinazione per gli over 80 in tutta la regione, anche se in alcune aree della Asl di Teramo ha già preso il via nei giorni scorsi. Nel frattempo la popolazione dagli 80 agli 89 anni che ha già ricevuto il vaccino ammonta a 1.119 persone, a cui si aggiungono 806 anziani con oltre 90 anni. Solo 1.925 anziani dagli 80 anni in su, quindi, sono stati messi al sicuro dal Covid. Ancora troppo pochi vista la pericolosità del virus. L’auspicio è che con la nuova fase vaccinale si possa avere un’accelerata per garantire la sicurezza della popolazione anziana.
La fascia d’età che più è rappresentata nelle somministrazioni riguarda quella che va dai 50 ai 59 anni con 11.828 persone vaccinate. Seguono gli abruzzesi dai 40 ai 49 anni (9.793) e quella dai 60 ai 69 anni (9.378). Un’altra “fetta” significativa è quella dei 30-39 anni, con 7.986 cittadini che hanno ricevuto la dose anti coronavirus. Molto più staccate le altre fasce d’età, che sono rappresentate con poche migliaia di vaccinati.
OVER 80. Ma torniamo agli anziani. Come detto oggi parte ufficialmente la campagna vaccinale tra gli ultraottantenni, ma c’è un altro dato in merito che colpisce. Tra i 106.242 assistiti censiti che rappresentano questa categoria in Abruzzo, solo 47.864 hanno prenotato il vaccino sulla piattaforma regionale attivata. È quanto dicono i numeri aggiornati al 3 febbraio scorso.
Per capire meglio la portata, basta trasformare il tutto in percentuale: ha manifestato il proprio interesse alla vaccinazione il 45,05% degli anziani over 80 della nostra regione. Il primato per adesioni spetta all’azienda sanitaria di Teramo, la cui percentuale rispetto agli assistiti censiti ammonta al 46,62%. Maglia nera, al contrario, alla Asl di Pecara con il 43,61%. Numeri, comunque, che appaiono in ogni caso esigui.
PIÙ DONNE. Fortemente rappresentata la “quota rosa” in Abruzzo. Le donne che si sono sottoposte alla vaccinazione sono quasi il doppio rispetto al genere maschile. Se ne contano 28.984 rispetto ai 16.752 uomini.
OPERATORI SANITARI. La campagna vaccinale è partita con la somministrazione dei vaccini agli operatori sanitari. Ed infatti questa categoria al momento è quella che più di tutte viene rappresentata nell’operazione anti Covid.
Hanno ricevuto il vaccino 37.600 operatori sanitari e socio-sanitari. Il personale non sanitario è di 5.677, mentre gli ospiti delle strutture residenziali sono 2.459.
SOMMINISTRAZIONE. Ma iniettare le dosi necessita anche di una dettagliata organizzazione e l’individuazione di punti dove portare avanti la campagna vaccinale. I principali punti di somministrazione in Abruzzo sono sette.
Ci sono, quindi, gli ospedali Santissima Annunziata di Chieti, il Renzetti di Lanciano, il San Pio di Vasto, Santi Filippo e Nicola di Avezzano, San Salvatore dell’Aquila, il Santo Spirito di Pescara e il Mazzini di Teramo.
Pfizer-BionTech, Moderna e AstraZeneca le varie tipologie di vaccino arrivate in Abruzzo, con la terza destinata agli under 55. Sono tutte loro in questo momento la più grande speranza nella lotta al Covid. Ma la strada verso l’immunità appare ancora molto lunga.

