Covid, un buon segnale: casi sotto i duemila

Ma i ricoveri riprendono a salire (più 10) e i contagi in corso tornano a superano quota 54mila
PESCARA. Il Covid allenta la presa ma solo in parte. I nuovi casi infatti scendono sotto quota 2mila. Ed è questa la notizia buona che diventa ulteriormente positiva grazie al fatto che nelle ultime 24 ore il virus non ha causato altre vittime.
La pandemia offre però anche un’altra faccia della medaglia che raffredda l’ottimismo. Nelle ultime ore infatti si registra un nuovo e preoccupante aumento di ricoveri ospedalieri. Un segno evidente che il Covid fa ancora paura. Entriamo nel dettaglio.
SCENDE IL TASSO.
Sono 1.784 i nuovi contagiati scoperti attraverso 1.782 tamponi molecolari e 8.879 test antigenici. L’indice di positività calcolato attraverso il rapporto tra i casi recenti e la somma dei due tipi di test eseguiti, è del 16,63%: nettamente inferiore al dato di sabato che era di 23,94%.
Anche il riscontro statistico quindi conferma il dato positivo del calo dei contagi che va peraltro aggiunto alla notizia buona di zero deceduti. I guariti complessivi dall’inizio della pandemia salgono intanto a quota 435.683 in virtù dei 711 casi delle ultime ore. Ma purtroppo rimane molto alto il numero degli attualmente positivi: 54.036, per via dei 1.073 conteggiati ieri.
NEI REPARTI.
Degli oltre 54mila contagiati, 266 sono ricoverati in area medica (più 9) e 9 in terapia intensiva (più 1) per un totale di 275 malati attualmente in ospedale. Gli altri 53.761 sono invece assistiti a casa dalle Asl di competenza.
Per quanto riguarda i territori, il più colpito dal Covid rimane la Provincia di Chieti con 498 casi recenti. Seguono il Pescarese (438), la provincia di Teramo (393) e infine l’Aquilano (294). Il quadro si completa con i 50 casi di fuori regione e 111 ancora in fase di accertamento.
IL CONFRONTO.
Domenica 17 luglio i nuovi casi erano 2.180. E il bilancio dei morti faceva registrare 2 nuove vittime di 73 e 82 anni. Ieri, a distanza di una settimane, questi due dati sono scesi. Ma non gli altri: i contagi in corso erano 47.035 mentre i ricoverati 265, di cui 262 in area medica e 3 in terapia intensiva. (l.c.)

