Covid, una vittima e due ricoveri E tornano a casa 110 pazienti

Ma Parruti, responsabile della struttura, avverte: «I prossimi due mesi saranno molto faticosi» Nei giorni di festa, situazione fluida al pronto soccorso: «Ancora tardivo il picco influenzale»
PESCARA. Due ricoveri e un decesso nel giorno di Natale, al Covid hospital di Pescara, che ieri contava 15 degenti in Terapia intensiva, altrettanti in Rianimazione, 14 al reparto Infettivi, 76 nell’area medica generale su 83 dei giorni precedenti. Sessanta pazienti sono allocati in altre strutture territoriali, ben 110 le dimissioni degli ultimi giorni.
Anche se le misure restrittive, tra zone rosse e arancione e distanziamenti, hanno funzionato nei giorni che hanno preceduto Natale, e a cavallo delle stesse festività natalizie, con i ricoveri in lieve diminuzione, il professor Giustino Parruti, infettivologo e responsabile del Covid hospital avverte: «Non è ancora il momento di abbassare la guardia, i prossimi due mesi saranno molto faticosi».
Il bilancio dell’emergenza coronavirus a Pescara registra la morte di un 90enne, e undici decessi in tutta la regione tra Natale e Santo Stefano. Le misure di contenimento delle scorse settimane hanno dato i suoi frutti, ma i contagi aumentano a correnti variabili.
«Fino a ieri avevamo ancora dieci posti liberi in area medica, poi ne abbiamo occupati 4 con casi di insufficienza respiratoria. Due gli ingressi a Natale, con un pronto soccorso quasi svuotato», commenta Parruti, che puntualizza: «Anche se le misure restrittive sono servite a qualcosa, e pertanto in questi giorni siamo riusciti a riequilibrare la capacità di riassorbimento delle degenze e a gestire adeguatamente la situazione, non è il momento di abbassare la guardia».
La speranza per la popolazione, nei prossimi mesi, saranno i vaccini anti Covid in distribuzione oggi, durante il Vaccine Day all’ospedale di Teramo, solo al personale sanitario. Ma intanto la Asl di Pescara, gestita dal manager Vincenzo Ciamponi, sta premendo sull’acceleratore, insieme al sindaco Carlo Masci, per far partire nei tempi previsti, il 2 gennaio, lo screening dei tamponi di massa. Sul territorio cittadino sorgeranno diverse postazioni negli stabili individuati dal Comune a Zanni, in centro, a Porta Nuova, ai Colli, a San Donato, a Rancitelli-Villa del Fuoco, a San Silvestro e a Fontanelle. Da mercoledì scorso, invece, è iniziata, nei locali dell’ex stazioncina di Porta Nuova, la campagna di prevenzione con i test rapidi antigenici eseguiti dai medici di famiglia e rivolta ai familiari e aa chi è stato in contatto stretti con i pazienti Covid in isolamento domiciliare.
Misure di prevenzione che porteranno, nei prossimi mesi, a una diminuzione dei contagi? «La diminuzione dei contagi ci sarà, ma la proporzione dei vaccinati dovrà essere significativa», ipotizza Parruti, «la speranza è riuscire a vaccinare, almeno entro il prossimo mese di gennaio, anche la popolazione anziana delle residenze sanitarie assistite e delle case di riposo, con la prospettiva, in questo modo, di ridurre la coda geriatrica dei contagi. In ogni caso, ben vengano tutte queste misure di prevenzione e contenimento dell’emergenza sanitaria».
Tra mascherine, distanziamenti e temperature miti, escludendo il freddo rigido delle ultime ore, anche la stagione dell’influenza è in ritardo, malgrado le proteste di medici e pazienti sugli slittamenti degli arrivi dei vaccini antinfluenzali. L’infettivologo conferma che «il picco influenzale è tardivo, ma se ne avverte una minima attività, per cause concomitanti: la riduzione dei voli intercontinentali, le restrizioni, le mascherine, l’obbligo dei distanziamenti, misure che sono state utili ma che permangono come principali raccomandazioni».
Prudenza e cautela sono le parole d'ordine riproposte di nuovo da chi è in prima linea sin dall’inizio della pandemia, con l’invito alla popolazione, di tenerle bene a mente. Per Parruti uno spiraglio di luce si potrà vedere nei mesi a venire: «I prossimi due mesi saranno molto faticosi, poi, se tutto andrà bene, potremo cominciare a raccogliere i frutti di tutte le misure di prevenzione messe in campo fino a questo momento». L'appello ai cittadini, però, è a rispettare sempre le misure di sicurezza anti Covid.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

