Crea la bici porta-canoa e gli rubano l’invenzione

MONTESILVANO. Aveva ideato una particolarissima bicicletta portacanoa ed era pronto a brevettarla, invece i ladri hanno rubato la sua invenzione. La brutta avventura è accaduta domenica sera a...
MONTESILVANO. Aveva ideato una particolarissima bicicletta portacanoa ed era pronto a brevettarla, invece i ladri hanno rubato la sua invenzione.
La brutta avventura è accaduta domenica sera a Vincenzo Tina, ex ispettore della Asl, presidente del Cipam non profit di Cipas Abruzzo e inventore per passione. I ladri si sono introdotti nel giardino della sua abitazione a Montesilvano, in via Isonzo, e passando attraverso una siepe sono riusciti a portar via la bicicletta con annesso carrellino porta canoa. «Peccato», commenta Tina, «volevo registrare l’invenzione, semplice, ma utile ed efficace. Ovviamente ho sporto denuncia ai carabinieri». Tina confessa di non saper dire se si sia trattato di un furto in piena regola, di un dispetto o addirittura di un «furto commissionato per studiare le mie modifiche ad hoc pro canoa. Non so, di certo è un’azione vigliacca». Ma il pensionato montesilvanese, creatore di altre strane invenzioni, come una stazione meteorologica fatta con un bastoncino di legno, non si dà per vinto e si dice pronto ad acquistare una nuova bici e a realizzare nuovamente il porta canoa, grazie a un sistema che prevede un gancio da fissare sotto la sella del mezzo a due ruote. «Lo ricostruirò e questa volta lo brevetterò», commenta, «perché è il modo più semplice che ho per trasportare la canoa da casa mia alla spiaggia». (a.l.)
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