Cremonese sull’ascensore rotto in via Nenni: «Garantite le uscite per le visite mediche»

12 Gennaio 2026

L’assessore replica alle famiglie con disabilità prigioniere nella palazzina al civico 5: «Siamo pronti a trasferirvi altrove»

PESCARA. «Nel caso in cui gli inquilini di via Nenni volessero spostarsi in altri alloggi, situati a piano terra, in altre zone della città, il Comune è pronto a individuare immediatamente un percorso che consenta loro di trasferirsi e di vivere in un alloggio diverso da quello attuale». Dopo l’allarme sollevato da Claudio Ferrante, di Carrozzine Determinate, per sei famiglie con disabilità prigioniere nel palazzo con l’ascensore rotto (e ancora per giorni, in attesa dell’arrivo del pezzo di ricambio), l’assessore Alfredo Cremonese interviene aprendo alla possibilità di cambiare casa e assicurando, anche, assistenza in attesa della riparazione.

«La situazione dell'edificio di via Pietro Nenni 5», scrive Cremonese, «è stata affrontata più volte da questa Amministrazione, che non ha mai abbassato il livello di attenzione, tant’è che sono stati realizzati più interventi per risolvere i problemi dell’ascensore e consentire ai residenti di entrare e uscire tranquillamente. Per evitare che l’ascensore si blocchi in caso di black out, sono stati effettuati lavori per 30mila euro e per bloccare le infiltrazioni dal tetto che hanno già danneggiato in passato la centralina elettrica, il Comune ha fatto eseguire un intervento direttamente sul tetto per un importo di circa 100mila euro, provvedendo anche a potenziare la copertura dell'ascensore. Nei giorni scorsi, però, si è verificato nuovamente un guasto alla centralina, che si sarebbe bruciata, e il Comune si è attivato immediatamente per provvedere alla sostituzione dei pezzi necessari ma i tempi di fornitura non dipendono, purtroppo, dall'Amministrazione».

L'assessore precisa che «abbiamo anche valutato, nei mesi scorsi, se è possibile creare altre uscite (attraverso degli scivoli) ma tecnicamente un'idea del genere è risultata irrealizzabile e, ascoltando alcuni degli inquilini dello stabile, stiamo valutando delle possibili soluzioni, per garantire sistemi diversi di uscita dall'edificio. La disponibilità al dialogo, all'ascolto e all'intervento è massima, da parte dell'assessorato e dell'Amministrazione. Come è già accaduto in altre occasioni il settore delle Politiche sociali ha messo subito a disposizione un servizio per garantire agli inquilini di uscire per visite mediche e sedute di riabilitazione. Capiamo il disagio dei residenti», conclude Cremonese, «e puntiamo a un confronto costruttivo, lasciando da parte polemiche sterili e attacchi strumentali».

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