Crepe sulle case popolari residenti ancora in ansia

19 Dicembre 2014

Rischio crolli in via Lazio, slitta il responso dei vigili del fuoco sulla stabilità del palazzo Il Comune di Pescara, proprietario dell’immobile: pronti allo sgombero se necessario

MONTESILVANO. Residenti di via Lazio 61 ancora con il fiato sospeso dopo la possibilità, paventata dal Comune di Pescara e dai vigili del Fuoco, di una possibile evacuazione del palazzo montesilvanese a causa di problemi strutturali dell’edificio. A rischiare di trascorrere il Natale fuori dalle mura domestiche sono in particolare le 44 famiglie assegnatarie di altrettanti alloggi popolari del Comune adriatico, proprietario di circa il 50 per cento dello stabile di 7 piani, abitato inoltre da un unico privato e occupato per due piani da locali disabitati. Da due giorni, ormai, lo stabile è circondato dalle transenne che bloccano l’accesso alle scalinate esterne.

Dopo il grido di allarme lanciato da alcuni residenti sulla preoccupante presenza di crepe sui muri e di distacchi di intonaco dalle pareti, gli uffici tecnici del Comune di Pescara e i vigili del fuoco hanno, infatti, effettuato delle verifiche strutturali sullo stabile di cui non si conoscono, tuttavia, ancora gli esiti.

«Non nascondo che la situazione che ci è stata esposta durante le verifiche ci ha allarmato molto», rivela l’assessore pescarese alle politiche della casa Adelchi Sulpizio che ha definito la situazione un vero e proprio «fulmine a ciel sereno. Ma non abbiamo ricevuto finora alcuna comunicazione sulla necessità di evacuare l’edificio o meno. Rimaniamo, quindi, in attesa e pronti a intervenire immediatamente in caso di pericolo per i nostri inquilini».

A rimanere in allerta è anche il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno al quale, in caso di inagibilità dell’edificio, spetterà il compito di emettere l’ordinanza di evacuazione. «Sono in contatto con l’assessore Sulpizio», spiega il sindaco, «e nelle ultime ore sono andato più volte di persona in via Lazio per monitorare la situazione anche se, dai vigili del fuoco, finora non abbiamo ricevuto alcun fonogramma».

La speranza degli amministratori è, chiaramente, quella che tutto si risolva con un “falso allarme” anche perché, in caso di sgombero dell’edificio, scatterebbe un’emergenza abitativa alla quale il Comune di Pescara non era preparato: «Quello che è certo è che non abbiamo 44 alloggi a disposizione, per cui sarebbe un bel problema soprattutto per la situazione già disastrata delle casse comunali», aveva spiegato ieri l’assessore Sulpizio garantendo però che «la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».

L’edificio di via Lazio ha sempre rappresentato un problema per le due amministrazioni comunali di Pescara e Montesilvano, la prima chiamata a gestire una difficile convivenza tra pubblico e privato mentre la seconda costretta, suo malgrado, a fare i conti con una situazione di degrado sul proprio territorio comunale. Degrado causato non solo dall’aspetto malmesso dell’edificio a pochi passi dal lungomare, ma soprattutto dalla presenza di micro criminalità e discariche abusive che ciclicamente spuntano nel cortile del palazzone di Villa Verrocchio.

Antonella Luccitti

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