Cresce il dato sui contagi

9 Agosto 2020

Le Asl al lavoro per circoscrivere i micro focolai territoriali

PESCARA. Dodici i nuovi casi di coronavirus in Abruzzo secondo i dati ufficiali della Regione: undici riguardano il Teramano e, in particolare, il cluster dello stabilimento AviCoop del gruppo Amadori, a Controguerra (già riportati negli articoli del Centro di ieri), e uno un paziente residente in provincia di Chieti. Numeri in lieve calo dopo i dati record – i più alti da tre mesi – registrati negli ultimi giorni: 39 positivi venerdì, 15 giovedì e 19 mercoledì. Il totale regionale sale a 3.486.
AUMENTANO I MALATI
Il numero degli attualmente positivi continua a salire: sono sette in più di ieri, per un totale di 197. In ospedale sono ricoverate 25 persone (+2 rispetto a venerdì), una delle quali in terapia intensiva (dato invariato). Le altre 172 (+5) sono in isolamento domiciliare. I guariti o dimessi dagli ospedali sono 5 in più, per un totale di 2.817. Il bilancio delle vittime è fermo a 472. Dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti 134.980 test.
IL CASO AMADORI
Nei dati ufficiali della Regione Abruzzo sono conteggiati anche undici casi relativi alla provincia di Teramo. Si tratta del cluster che si è creato allo stabilimento Avi.Coop di Controguerra, struttura del gruppo Amadori. Nove dipendenti sono risultati positivi al virus. A questi si aggiungono tre familiari del primo paziente contagiato. La società, in via precauzionale, ha deciso di chiudere lo stabilimento, in attesa che tutto il personale venga sottoposto a test. L’Asl, invece, è al lavoro sul tracciamento dei contatti.
OPERATORI NEGATIVI
Tutti negativi al coronavirus gli operatori del Cas di Civitella del Tronto, struttura che ospita 50 migranti, 24 dei quali risultati positivi. I tamponi, in ogni caso, verranno ripetuti periodicamente sia sugli ospiti del centro sia sugli operatori. Il personale della struttura è stato sottoposto a test, una volta accertata la positività degli ospiti.
IMPENNATA CONTAGI
L’impennata di nuovi casi registrata negli ultimi giorni è dovuta anche alla questione migranti: tanti, tra i 200 di recente arrivati in Abruzzo dopo la redistribuzione su base nazionale, quelli risultati positivi. Oltre ai 24 di Civitella, ci sono 16 positivi tra le persone ospitate nel Cas di Gissi, 12 tra le 50 che si trovano a Moscufo e dieci tra quelle ospitati nelle strutture dell’Aquilano. Si tratta, comunque, di situazioni che non preoccupano gli esperti, dato che gli stranieri sono in isolamento e non hanno contatti con l’esterno.
«SOTTO CONTROLLO»
«Focolai sotto controllo e completamente isolati rispetto a contatti verso l’esterno», ha detto a proposito dei migranti l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, ma la questione continua a far discutere a livello politico. Proprio su questo fronte il governatore Marsilio ha dato disposizione all’avvocatura regionale di predisporre un esposto-denuncia «al fine di accertare le responsabilità di chi sta mettendo in pericolo la salute dei cittadini».
Intanto, prosegue il lavoro delle Asl per circoscrivere i micro focolai territoriali.