Cresce la protesta nella maggioranza, dissensi anche in giunta
È bufera nel Pd per l’ordinanza delle targhe alterne. Il sindaco Alessandrini e il vice sindaco Del Vecchio sono sempre più isolati, mentre l’intero gruppo consiliare si è schierato contro le...
È bufera nel Pd per l’ordinanza delle targhe alterne. Il sindaco Alessandrini e il vice sindaco Del Vecchio sono sempre più isolati, mentre l’intero gruppo consiliare si è schierato contro le limitazioni del traffico. Persino in giunta si registrano dissensi. L’assessore alle politiche sociali e allo sport Giuliano Diodati, anche lui del Pd, ha detto di non condividere la scelta del primo cittadino e del suo vice. Ma l’intera maggioranza è dello stesso avviso. Per questo motivo, il segretario cittadino dei democratici Moreno Di Pietrantonio ha convocato una riunione urgente della direzione del partito per domani pomeriggio per tentare di ricucire lo strappo. Ma ieri sono continuate ad arrivare voci contrarie alle targhe alterne. Il consigliere del Pd, nonché presidente della commissione Cultura, Emilio Longhi ha scritto un breve commento sul suo blog in cui sostiene che il provvedimento poteva essere evitato e propone misure alternative. Dello stesso tenore le dichiarazioni del suo collega del Pd, presidente della commissione Commercio, Piero Giampietro. «Intervenire a difesa della salute pubblica è un dovere», ha detto, «ma lo strumento scelto non mi convince. Primo, perché non coinvolge l’area metropolitana, dove si riverserà il traffico. Secondo, perché non tiene conto che ci sono cittadini più penalizzati di altri. Ai Colli ci sono 40mila abitanti, per i quali non ci sono alternative all’uso dell’auto». Fortemente critica anche l’opposizione. «Presenteremo una mozione per far ritirare l’ordinanza», hanno avvertito Guerino Testa, Massimo Pastore e Alfredo Cremonese (Ncd). «Questa misura danneggia le periferie che non sono servite dai bus», ha osservato Eugenio Seccia (Forza Italia).

